2010-08-31 21:56:55 by Luciano Mollea
Mi capita per la seconda volta consecutiva di dovere ritornare sull'argomento. Guardate questo video.
Il primo punto interessante sta intorno al minuto 3:20: perchè si deve parlare di nemici quasi fossimo in guerra? Perchè si deve mettere violenza nella testa della gente? Perchè così tanto odio e astio? E' una tecnica, anche qui, di marketing, usata già da tempo in politica (prima ancora in guerra) ed ora replicata per l'ecologia. E' un modo vile e meschino per far sentire le persone inferiori, per renderle succubi di una idea dominante, incapaci di pensare indipendentemente (perchè altri lo fanno per loro), per fare in modo che le persone si sentano legate ad una idea (od ad un prodotto?) ricattandole moralmente. Ma siete sicuri che quello che volete proporci è veramente la soluzione per l'ecologia? Avete le analisi di impatto di quello che proponete per i prossimi 1000 anni? No, e non potete averle, perchè non sapete manco da qui a 2 anni cosa succederà.
Secondo punto al minuto 3:50. Sentite il nome: "Relight". Sponsor. Qui il comico si fa la peggiore figura di merda degli ultimi 20 anni. Balbetta e si incespica. Srovoglia frasi sconnesse. E perchè? Perchè l'intervistatrice non si è resa conto che ha scoperto l'altarino. Quello non è uno spettacolo comico per l'ecologia, ma una (squallida) marchetta per pubblicizzare un prodotto (come la palla per lavare, no?), anzi, peggio, solo una azienda di "consulenza energetica". E questa è l'altra tecnica di marketing più disgustosa di questi tempi. Anzichè avere il coraggio di presentarsi come azienda, prodotto del capitale, prodotto dell'inventiva umana e dell'attività delle persone, con un prodotto da vendere e per cui si intende fare soldi, ci si deve risolvere all'ipocrisia di farsi trainare da qualcosa di diverso, di "moralmente corretto", di "eticamente irreprensibile", di "ecologicamente sostenibile". Anni ed anni di lavaggi del cervello del popolo bue che il denaro è male, che i "capitalisti" sono cattivi e mangiano i bambini, e così la pubblicità è diventata la sagra dell'ipocrisia e del sotterfugio e della vigliaccheria, il marketing è diventato la versione "politicamente corretta" di Vanna Marchi (condannata per frode).
Sapete però qual'è il problema di queste cose? E' che la famosa Relight è probabilmente questa qui: la quale non vive (= non fa fatturato = non incassa soldi) se non c'è una "coscienza collettiva" ossia se una qualche ente pubblico non decide di farla lavorare (ossia di sborsare dei soldi dei contribuenti ossia tasse, prevalentemente di lavoratori dipendenti). Perchè anche qui, anni di propaganda che la "proprietà privata" è un furto e che certe cose solo lo Stato (quell'invenzione umana che in Italia ha preso il posto di Dio) può farle (ma chi l'ha detto?). E questo mi fa concludere con quello di cui mi sono convinto recentemente leggendo Ayn Rand:
se per lavorare e pagarvi lo stipendio avete bisogno che esista una legge che obblighi qualcuno a pagarvi, allora siete solo degli squallidi looter
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tifo, colera e salmonellosi
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2010-08-29 11:39:17 by Luciano Mollea
Volo Alitalia Napoli-Torino, venerdì sera, 19.10. Volo da "businessman", 3 sedili per parte di "simil-finta pelle", visorino con slot per carta di credito, musica in filodiffusione o filmatini/documentari per intrattenere l'annoiato volatore.
Ovviamente un po' di pubblicità qui e là, ma la cosa più divertente è il filmato di introduzione che spiega come usufruire del servizio. Nel filmatino spicca una frase: "per ascoltare usate le cuffie del vostro lettore mp3/ipod, farete un piccolo gesto per l'ambiente".
Dopo averla letta mi sono capottato dal ridere. Avete capito perchè? No? Pensateci su, non è difficile.
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2010-08-10 23:55:23 by Luciano Mollea
Dunque, famme capì. Na vecchietta (contessa, per carità) te lascia in eredità na stamberga. Na roba che ce volevano le ruspe tanto era inagibile, vabbè, Ginafrà, ma sta a Montecarlo, c'hai presente? Non è un posto da conventi di devoti di Sant'Arfonzo d'o Liquore...
Te la iscrivi a bilancio al valore di 450 milioni di lire nel 2001 (insomma, per 60mq stamberga proprio non era) e 8 anni dopo te ne disfi per 300 mila euro. A Montecarlo. Te ne volevi proprio disfare, vedo, perchè in un posto come questo qualcosa in più te lo potevi prendere, eh!
E poi te sei fidato di uno che è andato a vendere la casa ad una società in uno di quei paradisi fiscali... cioè ad uno di quelli che come Berlusconi fa le scatole cinesi, fa sparire l'iva, e ricicla i fondi neri in futures sulle banane della costa d'avorio importandole in container di iPhone dichiarati difettosi e in conto lavorazione. Capisco, ma sto Pontone t'ha preso un po' per il culo mi sa (e non mi dire che gli avevi affidato la tesoreria del partito perchè santo cielo, proprio di nessuno al giorno d'oggi ti puoi fidare) ...
Poi scopri che tuo cognato, o meglio il fratello della tua convivente al momento ci vive dentro... Certo, hai di che incazzarti, perchè è una coincidenza mica da poco... Valla a trovare la società che ha comprato che poi ha venduto eccetera e chiederle di affittare, per dire, a saperlo ve la tenevate in AN e la affittavate direttamente... magari alla fine vi rendeva anche qualcosina e ti risparmiavi ste coincidenze, che sembrano proprio brutte, sai.
Poi quei fetenti del Giornale e quel cane rabbioso di Feltri ti monta su una cagnara da canile e tu ci metti due settimane per spiegare... e dici un po' di cose, ma non sono mica chiare...
Gianfrà, famme capi', nun me pià per cojone...
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2010-07-30 13:44:25 by Luciano Mollea
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2010-07-23 10:03:53 by Luciano Mollea
Il mondo mi incanta, mi fascinano anime ed animali, ma sono le parole, i nomi, che fanno vivere il mondo, permettono agli uomini di comprenderlo, trasformarlo, di relazionarsi tra di loro in bene ed in male.
Sono le parole che fanno indispensabile e pregnante il silenzio.
Sono le parole che dicono la poesia, parola purificata nell'intenzione e vivificata dal ritmo interiore.
La poesia sboccia le parole e fiorisce la musica.
Se la poesia oggi esiste, io non la conosco, tanto meno la frequento. Se c'è intenzione politica, sociale, per pura che sia, non c'è poesia. Altre intenzioni nemmeno le comprendo.
[Giovanni Lindo Ferretti]
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