A Gianfra', famme capiì
2010-08-10 23:55:23 by Luciano MolleaDunque, famme capì. Na vecchietta (contessa, per carità) te lascia in eredità na stamberga. Na roba che ce volevano le ruspe tanto era inagibile, vabbè, Ginafrà, ma sta a Montecarlo, c'hai presente? Non è un posto da conventi di devoti di Sant'Arfonzo d'o Liquore...
Te la iscrivi a bilancio al valore di 450 milioni di lire nel 2001 (insomma, per 60mq stamberga proprio non era) e 8 anni dopo te ne disfi per 300 mila euro. A Montecarlo. Te ne volevi proprio disfare, vedo, perchè in un posto come questo qualcosa in più te lo potevi prendere, eh!
E poi te sei fidato di uno che è andato a vendere la casa ad una società in uno di quei paradisi fiscali... cioè ad uno di quelli che come Berlusconi fa le scatole cinesi, fa sparire l'iva, e ricicla i fondi neri in futures sulle banane della costa d'avorio importandole in container di iPhone dichiarati difettosi e in conto lavorazione. Capisco, ma sto Pontone t'ha preso un po' per il culo mi sa (e non mi dire che gli avevi affidato la tesoreria del partito perchè santo cielo, proprio di nessuno al giorno d'oggi ti puoi fidare) ...
Poi scopri che tuo cognato, o meglio il fratello della tua convivente al momento ci vive dentro... Certo, hai di che incazzarti, perchè è una coincidenza mica da poco... Valla a trovare la società che ha comprato che poi ha venduto eccetera e chiederle di affittare, per dire, a saperlo ve la tenevate in AN e la affittavate direttamente... magari alla fine vi rendeva anche qualcosina e ti risparmiavi ste coincidenze, che sembrano proprio brutte, sai.
Poi quei fetenti del Giornale e quel cane rabbioso di Feltri ti monta su una cagnara da canile e tu ci metti due settimane per spiegare... e dici un po' di cose, ma non sono mica chiare...
Gianfrà, famme capi', nun me pià per cojone...