Argomento libertario in favore dei NoTAV
2011-06-27 23:26:39 by Luciano MolleaPremettiamo una cosa: le violenze, da qualunque parte arrivino non mi piacciono.
Da miniarchico e libertario però dico: sebbene l'escalation di violenza e di denunce che va avanti da DICIASSETTE anni ha stufato, vogliamo che in Italia si torni a parlare di diritti di proprietà? Che si affermi che la proprietà (privata) è nella sola ed esclusiva disponibilità del proprietario? Sì?
Bene, allora i NO TAV hanno ragione. La terra è loro e loro non vogliono. Quindi lì (in val di susa) la TAV non si fa. Punto.
Dite che ragionando così non si farà da nessuna altra parte? Bene. No, non sto scherzando. Un paese composto di adulti conoscerebbe il valore della parola investimento, avrebbe quattro nozioni di economia, ragionerebbe con argomenti civili e metterebbe sul piatto i pro ed i contro, poi affiderebbe ad una classe dirigente di probiviri la scelta. Noi non abbiamo nulla di ciò, educati da quarant'anni a bere un caffè e lasciare il conto a quello che viene dopo, educati a volere la moglie piena, la botte ubriaca e a non pagare il conto.
Preoccupati dell'isolamento dell'Italia in termini di scambi commerciali? Io no. Il mondo è grande e ci sono un sacco di nazioni che stanno bussando alla porta della globalizzazione. Siccome hanno fame generalmente hanno il cervello più ricettivo. Andiamo noi da loro, ci accoglieranno a braccia aperte. E quelli che restano? Beh, l'hanno scelto loro, consideriamoli adulti sono sicuro che hanno valutato appieno pro e contro, benefici e conseguenze delle scelte che fanno. Dite di no? In ogni caso, cazzi loro.