Bersani, Franceschini o Marino?

2009-10-24 11:18:18 by Luciano Mollea

Qualche tempo fa Wolfstep aveva ben inquadrato la funzione delle primarie italiane e la loro forte differenza con le primarie statunitensi.

Manca infatti nelle primarie italiane la componente di ricerca del consenso dell'elettorato non motivato (ossia quello dell'elettorato che già non si sente appartenere al PD). A chi mi leggerà, soprattutto a quelli motivati, vorrei cercare di smontare un attimo il loro forte attaccamento a questa "grande prova di democrazia" ricordando loro che se eleggeranno un leader acclamato a grande maggioranza dagli elettori PD ma incapace di riscuotere consenso anche tra chi elettore PD non è, queste primarie saranno una bellissima Turris Eburnea da cui si potranno sentire "puri" e "puliti", perfettamente integrati con i loro ideali, ma con questo relegati in una posizione minoritaria (e quindi ancora più frustrante).

Detto ciò da elettore che fino ad oggi non si riconosce in area PD, passo a dire perchè non mi convince nessuno dei tre leader che si presentano alle primarie.

Bersani: dei tre forse è quello che mi convince di più, quando parla non usa i toni da tragedia di altri esponenti PD, riesce a fare discorsi che hanno un capo ed una coda, di cui puoi non condividere le motivazioni o le conclusioni ma con cui puoi discutere. Di lui temo la tendenza molto diffusa a sinistra (mentalità di cui Visco è il principale esponente) di impostare la politica economica unicamente come guerra tra il fisco ed il contribuente, per cui si tende a vessare il contribuente (soprattutto quello medio-piccolo), imponendo irrealistici limiti e obblighi odiosi (gli assegni o le transazioni elettroniche per tutte le cifre sopra i 100 euro, studi di settore che ti chiedono di pagare le tasse su redditi presunti e indipendenti dalla congiuntura nazionale ed internazionale, minimum tax, ...) tutto nella balorda idea di dovere fare "giustizia sociale" e quindi riparare ai danni che (fino a prova contraria non dimostrati) tu come categoria "autonomo" o "privato" o "professionista" avresti compiuto nel passato. Un modo di pensare balordo, offensivo nei confronti di chi invece si comporta correttamente. Un modo di pensare che dovrebbe essere completamente ribaltato (leggi: premiare i comportamenti virtuosi anzichè obbligare tutti a passare sotto le forche caudine sperando che qualcuno si tagli), smontando alcune situazioni "win-win"(1) che sono sotto gli occhi di tutti, ma che forse fa comodo che rimangano così per potere agitare sempre continuamente lo spettro dell'evasione fiscale (su cui sarebbe sempre da tenere a mente questo articolo di noisefromamerika).

Franceschini: dei tre è il personaggio che trovo più insopportabile. E' solo un inutile chiacchierone che parla e agisce unicamente per simboli. In questi mesi di "reggenza" post Veltroni da lui non ho capito cosa avrebbe voluto fare veramente fosse stato lui al governo. Ha cominciato (malissimo) agitando i valori della Costituzione (quali? avete mai notato che nessuno di quelli che agita la Costituzione ha mai detto la frase "voglio difendere il valore X che c'è scritto all'articolo N della nostra Costituzione" ma enuncia sempre genericamente "i valori della Costituzione"?), ha continuato rimproverando il Governo di non fare nulla contro la crisi (ed a parte la solita robinhoodesca ed inconcludente proposta di "prendere ai ricchi(2) 500 milioni da dare ai poveri" il PD cos'altro ha proposto?), di proposte concrete non ne ho sentite. Vive di show e di simboli, i suoi discorsi devono sempre contenere l'enunciazione di un "mito sacro" su qualcosa (la lotta alla mafia, il giornalismo libero, le morti bianche, ...) ma non hanno mai contenuto una benchè minima proposta concreta (= "per risolvere il problema di cui ho evocato un simbolo la proposta che faccio è questa"). Le ultime due chicche che definiscono perfettamente perchè di questo personaggio ho zero fiducia e zero considerazione sono lo show con i calzini turchesi e l'uscita sulla scelta di Tuadi come vicesegretario "anche perché è nero" (non perchè è bravo, in gamba, meritevole, capace, ossia solo come simbolo: fossi Tuadi mi sentirei offeso).

Marino: purtroppo lo conosco poco e non so che tipo sia. Di lui mi preoccupa la posizione estremamente laicista, non perchè io voglia il governo del Vaticano (cui anzi mi piacerebbe dare un paio di dispiaceri primo tra tutti l'abolizione del 8 per mille), ma perchè mi sembra animata da un sentimento di ripicca e vendetta. Soprattutto - nonostante io abbia una laurea in materie scientifiche - mi preoccupano le posizioni incrollabilmente positiviste e prive di dubbi della comunità scientifica che intravedo dietro di lui. Non mi capacito di come su certi temi che riguardano vita e morte le parole che sento siano completamente prive di quel minimo di timore necessario a trattare temi così delicati.
Non riesco a capacitarmi come non ci si possa fare - ad esempio sulle cellule staminali embrionali - la semplicissima domanda che un gruppo musicale è riuscito a fare: "are we justified in taking life to save life"?
Non riesco a capacitarmi come non possano rendersi conto che su temi come l'eutanasia non ci si renda conto che la migliore legge è nessuna legge in quanto in quei casi non possa essere definita una regola unica e valida per tutti.
Non riesco a capire come nel volere a tutti i costi aggiungere "nuovi diritti" non ci si renda conto se quelli che fino ad adesso hanno invece usufruito dei "vecchi diritti" si troverebbero immediatamente in condizione di minoranza ed inferiorità - penso alle coppie di fatto: perchè creare una istituzione giuridica parallela al matrimonio priva degli stessi oneri in caso di scioglimento che ci sono nel caso del matrimonio normale non possa creare coppie di serie A e coppie di serie B; senza contare come trovi pericoloso non prendere in considerazione la pericolosità di un atteggiamento di generale irresponsabilità delle persone nei confronti degli altri (compagni e/o figli).
Non riesco a capacitarmi inoltre come l'agitare continuamente il diverso come bandiera e come paria da proteggere, a costo di fare leggi odiose ed "ad hoc" per le condizioni del diverso non preconfiguri invece la possibilità di fomentare il razzismo nei confronti del diverso. Nei confronti di queste persone l'atteggiamento migliore a mio giudizio sarebbe quello di trattarle da uguali agli altri, senza fare sconti a nessuno.
Insomma Marino per me rappresenta perfettamente l'incarnazione di quelli che credono che ci sia "la gente sbagliata", come ha descritto Terry Pratchett in un suo libro.

Note:

(1) Ossia situazioni in cui entrambe le parti che non si comportano secondo le leggi hanno un vantaggio. Ne parloerò in un altro post che altrimenti qui si fa notte.

(2) Ricordo che per il fisco italiano, uno stipendio di 1500 euro netti al mese è classificato nella fascia medio ricca, cioè quella immediatamente sotto i ricchi che se non sbaglio inizia ai 2200 euro netti al mese.

 

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