None of the two

2008-11-03 21:53:33 by Luciano Mollea

Nessuno dei due. Nè Obama, nè McCain. Del primo si è scritto e si è detto talmente tanto che la foga con cui troppa gente lo voglia presidente lascia perplessi. Ha ricevuto tanti soldi e (come ho già scritto sotto) vorrei sapere da chi, perchè questi soldi sono una bella "ball and chain" che lo obbligherà ad onorare chi gli ha "comprato" la poltrona nella Stanza Ovale. Senza contare che lo trovo un ottimo oratore, ma non so quanto questa oratoria sia poi veramente utile nel gestire la prima potenza mondiale alle prese con un casino nelle relazioni internazionali, un casino nell'economia interna e mondiale...

Di McCain mi lascia perplessa la sua indecisione, il suo centrismo un po' ondivago, la sua poca chiarezza su troppe cose. Capisco che la presidenza Bush, nel bene e nel male gli pesa e difficilmente può appoggiarla in toto (perchè vorrebbe dire non ammetterne gli errori) o criticarla in toto (perchè farebbe il gioco degli avversari), in ogni caso è una eredità pesante che sicuramente ha condizionato le sue scelte e che ne ha inevitabilmente limitato l'azione; in fondo sta ripetendo alcuni degli errori che Veltroni ha fatto con Prodi.

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2 Responses to "None of the two"

  1. Fabio Forno says:

    La spiegazione dei tanti soldi è semplice: milioni di piccoli donatori (tra l'altro tutti documentati con ricevute, perché è una di quelle cose su cui gli americani sono pistini). La novità, forse l'unica vera tra le tante che gli attribuiscono, è che è riuscito a portare nella politica il modello feisbuc per cui si riesce spillare poco da moltissimi in breve tempo. Da questo punto di vista a me non dispiace il sistema di selezione del presidente americano, per cui chi vince automaticamente passa un corso veloce da commander in chief. Infatti un candidato deve saper: 1) raccogliere grosse quantità di soldi, convincendo gli elettori che vale la pena di sborsare di tasca propria per promuovere il proprio rappresentante 2) organizzare la macchina per la raccolta e la gestione di questi soldi 3) spenderli in modo produttivo Immaginate voi dover mettere su e gestire un'azienda che vive un solo anno e che in questo periodo deve trovare e spendere centinaia di milioni... se non siete spaventati o siete incoscenti o avete appena passato il corso accelerato di come si fa il presidente

    1. Luciano Mollea Says:

      sì, questo lo sapevo. Però in mezzo alle tante piccole cifre, di molte persone comuni sono convinto che ci sarà qualche cifra più grossa che peserà.
      Unica consolazione: pensare che Veltroni che cerca di imitare "all things democrats" possa decidere di importare quel modello qui in Italia, riducendo il finanziamento pubblico dei partiti.

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