Omofobia portami via

2011-09-17 20:55:08 by Luciano Mollea

Visto che l'omofobia è diventato un reato (come d'altra parte è giusto che accada in una repubblica democratica: ci si preoccupa della censura, ma non dei reati d'opinione, specialmente quando queste opinioni non piacciono), posto due articoli che mi categorizzeranno come omofobo: uno e due.

Letti? Bene. Sappiate che non ho problemi ad accettare i matrimoni gay. Nonostante ciò continuo a non essere d'accordo con le adozioni per le coppie omosessuali.

Incoerenza? A mio avviso no. Badate, i due casi linkati sono estremi. So bene che non sono tutti così. Però non stupisce che siano accaduti.

Chiariamoci, che cosa hanno "in più" rispetto a normali casi di maltrattamenti o infanticidi che accadono in ordinarie famiglie "bi"parentali? Niente.

Non c'è nulla di diverso negli effetti, quello che cambia sono i "prestesti" in più che hanno scatenato gli eventi. Attenzione, non sto dicendo che tutte le famiglie omosessuali possano avere questi problemi. Sto dicendo che - a mio modo di vedere - le famiglie omosessuali possono soffrire anche di questi problemi. E badate, non sono scemenze, sono problemi seri: entrambi i casi - con differenti output - partono da un problema di incapacità ad accettare l'esistenza dell'altro sesso. Oh già! I tolleranti gay possono nascondere una intolleranza enorme nei confronti dell'altro sesso.

Fateci caso: il bambino vestito da donna e messo su facebook non è diverso da quello che altri genitori imbecilli potrebbero fare. Resta però da chiedersi "le due donne lo hanno fatto perchè non accettano che il figlio sia maschio"? Non è detto, ma il tarlo resta. Non solo, preparatevi a qualche causa da parte di qualche "figlio adottivo di gay" nei confronti dei genitori perchè riterrà di essere stato "castrato" da una educazione "monosessuale" [1].

Nella seconda - più grave - situazione c'è l'incapacità di accettare che un bambino - piccolo e quindi capace di rispondere solo in modo istintivo e non razionale - non riconoscesse il "sesso dichiarato" dalla compagna della madre, ma solo il "sesso biologico". Anche qui ci sarebbero da fare innumerevoli considerazioni, soprattutto di come l'innocenza di un bambino non riconosca le convenzioni degli adulti ma solo quello che madre natura/dio/la biologia (barrare la casella che interessa) ha stabilito.

Tutto qui, ora classificatemi pure come omofobo, mi limito a citarvi una frase dei Dream Theater che in questi casi ci sta bene "pay attention to the questions we have raised".

[1] Qualche anno fa fece notizia una coppia di omosessuali (gay, quindi biologicamente maschi) che aveva finalmente potuto adottare un figlio (maschio anch'egli). Supponiamo che il bambino si chiamasse Roberto. Mi sono subito chiesto: "avrebbe potuto chiamarsi Roberta" (nel senso sarebbe potuta essere una bambina)?

Posted in tifo, colera e salmonellosi

3 Responses to "Omofobia portami via"

  1. Luca Tagliaferri Says:

    Vuoi aggiungere qualcosa riguardo a questo? http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/1022979/california-bimbo-di-11-anni-da-tre-segue-cura-ormonale-per-bloccare-la-puberta.shtml

    1. Luciano Mollea Says:

      dovevi postarlo su FB, giusto così, perchè il problema è Ratzinger...

    2. Luca Tagliaferri Says:

      Si appunto

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