Se muori, fallo in silenzio

2009-10-24 11:29:01 by Luciano Mollea
 
Quest'uomo ha rotto. Ha rotto con i suoi scioperi della fame, i suoi bicchieri di piscio e le sue battaglie liberali/liberiste/libertarie. Lo abbiamo votato, in passato, ed oggi non ripeteremmo più l'errore.
Quest'uomo è solo un quaqquaraqua vociante, il suo progetto politico non esiste e la sua  (del suo partito) capacità di governare è nulla. Fini lo definì a suo tempo un "frullato di parole"; all'epoca lo ritenemmo un insulto, oggi invece siamo d'accordo.
Qui si sa benissimo che il suo partito esiste, sbraita e si agita intorcinato ed avvinghiato al suo 2%. 10 anni fa fu premiato con il 9% scarso proprio alle europee, ebbe una opportunità di diventare lui il terzo partito d'italia e la sprecò nel modo peggiore, dando un calcio in faccia a tutti gli elettori che lo avevano votato pensando che volesse crescere e prendere in mano lo scettro del governo.
Invece no, quest'uomo è buono solo per fare opposizione vociante, chiassosa, a tratti pagliaccesca. Se frigna oggi perchè nessuno lo riconosce dovrebbe guardarsi indietro e imparare dai suoi errori invece di procedere con la sua solita protervia da profeta che si ritiene di essere Giusto ed Unto.
Ha deciso di morire 10 anni fa, suicidandosi nel modo peggiore. Non ha ancora avuto il coraggio di farla finita, perchè anche politicamente, vorrebbe il suicidio assisitito dallo stato.
La sua continua giaculatoria vittimista ha rotto. Se vuol morire che lo faccia. In silenzio per favore che non ce ne frega più niente di lui.
Posted in tifo, colera e salmonellosi

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