This is not death penalty
2008-07-18 14:40:43 by Luciano MolleaComincio con il linkare un post di Daniele Bellasio sul caso di Eulana Langaro.
Poi faccio alcune considerazioni: la donna non è in grado di nutrirsi, perchè in coma, ma a quanto sembra il suo corpo è perfettamente integro e "funzionante" (quanto mi fa schifo usare questa parola associata ad una persona), la donna è in coma da 16 anni.
E' giusto levarle il nutrimento e lasciare che muoia per fame? Non è tortura? Omissione di soccorso? OMICIDIO?
Chiariamo, io non sono contrario all'eutanasia; una persona in condizioni di salute difficili, disperate, e senza speranza può preferire di morire piuttosto che continuare. Ma in questo caso come al solito ci sono un po' di cose che dovrebbero essere tenute in conto.
1. non è la donna che ha deciso di morire (come era il caso di Piergiorgio Welby), nè possiamo sapere se voglia o meno morire, perchè non può comunicare. Lo ha deciso un giudice. Sulla base di parole dette 16 anni fa. Possiamo prenderle per buone, ma come dice Bellasio: siamo sicuri che valgano? La morte è una cosa personale, riguarda me ed al massimo le persone che mi stanno intorno. Per quale sttracazzo di motivo deve sempre venire un giudice a dirmi che cosa posso o non posso fare? Per quale maledetta, dannata, fottuta ragione deve essere un Giudice a decidere se io posso suicidarmi?
2. non sarebbe più umano farle una iniezione letale? Certo, sarebbe come la pena di morte, ma non stiamo in fondo condannandola a morire? Non facciamo gli ipocriti, la condanna a morte è una cosa umana, smettiamola di dire che è una cosa brutale, quando poi invece la applichiamo (ma la chiamiamo eutanasia per nasconderci la realtà) ai malati, agli storpi, ed ai bambini malformati. Chiamiamo le cose con il nostro nome, smettiamo di fare le vergini stupite, e ricordiamo che siamo esseri umani e che siamo animali feroci.
3. Il canaio parlamentare, mediatico, religioso eccetera. Ancora una volta: la morte è una faccenda personale. Maledettamente personale. Tenete le vostre manacce e le vostre lingue fuori dalla mia vita privata. Serve una legge sul testamento biologico? Sicuri? Preferisco nessuna legge, preferisco che nessuno rompa le palle ad un marito, un parente che decida di farla finita anzichè far soffrire una persona cara. Non voglio carta bollata e sedicenti signor so-io-cosa-è-bene-per-te in tocco e toga. Non ho messo il medico, perchè un medico deve fare quello che gli dice il paziente, anche lui deve tenere le sue manacce fuori dalla mia vita. E' una contraddizione alla morale cattolica, sorry, non siamo una nazione che ha l'obbligo di rispettare la morale cattolica e i dettami del Papa alla lettera. Su alcune cose posso essere d'accordo. Su questa no. Ma è una cosa che decide la nazione libera e sovrana. Il Papa ed i Cardinali possono non essere d'accordo. Si accomodino, parlino e imprechino dai pulpiti. Se gli italiani non sono d'accordo, incartino e portino a casa.