2010-09-10 09:35:01 by Luciano Mollea
Massimo Gramellini, "La Stampa", 10 settembre 2010.
Emilio Alessandrini, magistrato. Giorgio Ambrosoli, avvocato. Vittorio Bachelet, magistrato. Marco Biagi, professore. Paolo Borsellino, magistrato. Bruno Caccia, magistrato. Luigi Calabresi, poliziotto. Rocco Chinnici, magistrato. Carlo Casalegno, giornalista. Nini Cassarà, poliziotto. Francesco Coco, magistrato. Fulvio Croce, avvocato. Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale. Massimo D’Antona, professore. Mauro De Mauro, giornalista. Giuseppe Diana, sacerdote. Giovanni Falcone, magistrato. Francesco Fortugno, medico e politico. Boris Giuliano, poliziotto. Peppino Impastato, conduttore radiofonico. Pio La Torre, politico. Rosario Livatino, magistrato. Oreste Leonardi e con lui tutti gli agenti di scorta caduti sul lavoro. Giorgiana Masi, studentessa. Piersanti Mattarella, politico. Aldo Moro, politico. Francesca Morvillo, magistrato. Emanuele Notarbartolo, banchiere. Vittorio Occorsio, magistrato. Giuseppe «Joe» Petrosino, poliziotto. Pino Puglisi, sacerdote. Guido Rossa, sindacalista. Roberto Ruffilli, professore. Giancarlo Siani, giornalista. Antonino Scopelliti, magistrato. Giovanni Spampinato, giornalista. Ezio Tarantelli, professore. Walter Tobagi, giornalista. Angelo Vassallo, sindaco. E tanti, tanti altri.
Grazie, perché ve la siete andata a cercare. («Senatore Andreotti, come mai Ambrosoli, l’avvocato che indagava sugli illeciti di Sindona, fu ucciso da un killer nel 1979?». «Non voglio sostituirmi a polizia e giudici, certo è una persona che in termini romaneschi se l’andava cercando». Da La storia siamo noi, in onda ieri su Raitre).
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2010-09-09 17:14:18 by Luciano Mollea
L'ultimo appello che gira riguarda l'esigenza imprescindibile di cambiare l'attuale legge elettorale (il Porcellum). La critica principale all'attuale legge elettorale è che con non permette ai cittadini di esercitare in piena libertà il diritto che il voto dovrebbe permettere, perchè le liste sono chiuse ed i candidati determinati dai partiti. Sono d'accordo con questa critica.
Quali sono le soluzioni che si prospettano? Sostituire l'attuale legge - un proporzionale con premio di maggioranza ad una coalizione - con un maggioritario uninominale. O - qualcuno avanza - il vecchio Mattarellum, ossia un misto di 75% uninominale ed un 25% proporzionale.
In questo modo - secondo i critici - la differente legge chiuderebbe il vulnus che si attribuisce all'attuale legge. Sicuri?
Ribadisco la critica: l'attuale legge non permette al cittadino di scegliere perchè le liste di candidati sono predeterminate dai partiti ed il cittadino non può scegliere tra questi.
Cambierebbe con la proposta di uninominale? Sicuri? Devo darvi degli sprovveduti prima o dopo la dimostrazione?
Legge attuale: il cittadino può selezionare solo un simbolo di partito e non un candidato. In base ai voti, vengono eletti un numero di candidati in base alla lista definita dal partito.
Legge nuova (o vecchia, se si parla del Mattarellum): il cittadino può scegliere solo un candidato (che rappresenta uno o più partiti), tra quelli propostigli dalle varie coalizioni.
O COGLIONI, MI SPIEGATE CHE CAZZO CAMBIA???
Vi cambia scegliere un simbolo di partito senza potere scegliere tra i giannizzeri che vi propone o vi cambia scegliere uno degli N giannizzeri proposti dai vari partiti? Ah, sì, il candidato dovrebbe essere il candidato di collegio (come se fossimo in USA) e quindi rappresentare le istanze di tutti i cittadini del collegio.
O IMBECILLI MA QUANDO C'ERA IL MATTARELLUM STAVATE SULLA LUNA??' SE N'E' MAI VISTO UNO FARLO??
Insomma, vorreste sostituire una legge che ha una grande pecca (la mancanza di scelta) ed una importantissima caratteristica (il premio di maggioranza) con un'altra che ha (seppur meno evidente) la stessa mancanza di scelta e soprattutto che non ha il premio di maggioranza.
Cioè, per avere la stessa impossibilità di scegliere voi sacrificate almeno una cosa che sembra (male) riuscire a garantire un po' di governabilità?
AVETE MANGIATO PESANTE, VERO??
No, perchè per quanto questa maggioranza (come quella del 2006) fossero rissose, inconsistenti, poco coese, almeno noi cittadini sapevamo bene CHI era il vincitore delle urne e QUALI partiti fossero stati eletti a governare dai cittadini. Con quello che vorreste proporci ci troveremmo con al solito le maggioranze che si possono formare in parlamento DOPO le elezioni. Come nella prima repubblica praticamente no?
VI PIACEVA LA PRIMA REPUBBLICA? VI PIACEVANO I GOVERNI BALNEARI? NO VERO??
E allora mi spiegate perchè vi piace farvi prendere per il culo?
Sì, sì, va bene, ok, sento le vostre frignate, la scelta dell'elettore, la democrazia e quelle altre balle lì. Ce l'avevate la scelta con il proporzionale della prima Repubblica? No, ma tutto sommato era la legge che dava maggiore libertà di scelta rispetto a quelle che abbiamo avuto dopo. L'abbiamo cancellata con un referendum (ho colpa anche io, lo ammetto), perchè ci siamo fatti convincere che la preferenza era il male e che la preferenza era la fogna dove prosperavano i maghi del voto di scambio. D'accordo. Soluzioni? Lo sapete che non c'è bisogno di cambiare legge elettorale per dare la scelta all'elettore? C'è una cosa che si chiama primarie, "voi" del PD l'avete praticata per il leader, siate un po' più rompicoglioni e chiedetelo anche per i candidati, costa tanto? Pensate che il "vostro" partito non ve li concederebbe (già, perchè secondo me il problema è quello)? Pensate che con una serie di candidati "presentabili" non vincereste (lo stesso)?
Continuate così, ragazzi, continuate così ... poi però non continuate a chiedervi perchè vince Berlusconi.
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2010-08-31 21:56:55 by Luciano Mollea
Mi capita per la seconda volta consecutiva di dovere ritornare sull'argomento. Guardate questo video.
Il primo punto interessante sta intorno al minuto 3:20: perchè si deve parlare di nemici quasi fossimo in guerra? Perchè si deve mettere violenza nella testa della gente? Perchè così tanto odio e astio? E' una tecnica, anche qui, di marketing, usata già da tempo in politica (prima ancora in guerra) ed ora replicata per l'ecologia. E' un modo vile e meschino per far sentire le persone inferiori, per renderle succubi di una idea dominante, incapaci di pensare indipendentemente (perchè altri lo fanno per loro), per fare in modo che le persone si sentano legate ad una idea (od ad un prodotto?) ricattandole moralmente. Ma siete sicuri che quello che volete proporci è veramente la soluzione per l'ecologia? Avete le analisi di impatto di quello che proponete per i prossimi 1000 anni? No, e non potete averle, perchè non sapete manco da qui a 2 anni cosa succederà.
Secondo punto al minuto 3:50. Sentite il nome: "Relight". Sponsor. Qui il comico si fa la peggiore figura di merda degli ultimi 20 anni. Balbetta e si incespica. Srovoglia frasi sconnesse. E perchè? Perchè l'intervistatrice non si è resa conto che ha scoperto l'altarino. Quello non è uno spettacolo comico per l'ecologia, ma una (squallida) marchetta per pubblicizzare un prodotto (come la palla per lavare, no?), anzi, peggio, solo una azienda di "consulenza energetica". E questa è l'altra tecnica di marketing più disgustosa di questi tempi. Anzichè avere il coraggio di presentarsi come azienda, prodotto del capitale, prodotto dell'inventiva umana e dell'attività delle persone, con un prodotto da vendere e per cui si intende fare soldi, ci si deve risolvere all'ipocrisia di farsi trainare da qualcosa di diverso, di "moralmente corretto", di "eticamente irreprensibile", di "ecologicamente sostenibile". Anni ed anni di lavaggi del cervello del popolo bue che il denaro è male, che i "capitalisti" sono cattivi e mangiano i bambini, e così la pubblicità è diventata la sagra dell'ipocrisia e del sotterfugio e della vigliaccheria, il marketing è diventato la versione "politicamente corretta" di Vanna Marchi (condannata per frode).
Sapete però qual'è il problema di queste cose? E' che la famosa Relight è probabilmente questa qui: la quale non vive (= non fa fatturato = non incassa soldi) se non c'è una "coscienza collettiva" ossia se una qualche ente pubblico non decide di farla lavorare (ossia di sborsare dei soldi dei contribuenti ossia tasse, prevalentemente di lavoratori dipendenti). Perchè anche qui, anni di propaganda che la "proprietà privata" è un furto e che certe cose solo lo Stato (quell'invenzione umana che in Italia ha preso il posto di Dio) può farle (ma chi l'ha detto?). E questo mi fa concludere con quello di cui mi sono convinto recentemente leggendo Ayn Rand:
se per lavorare e pagarvi lo stipendio avete bisogno che esista una legge che obblighi qualcuno a pagarvi, allora siete solo degli squallidi looter
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2010-08-10 23:55:23 by Luciano Mollea
Dunque, famme capì. Na vecchietta (contessa, per carità) te lascia in eredità na stamberga. Na roba che ce volevano le ruspe tanto era inagibile, vabbè, Ginafrà, ma sta a Montecarlo, c'hai presente? Non è un posto da conventi di devoti di Sant'Arfonzo d'o Liquore...
Te la iscrivi a bilancio al valore di 450 milioni di lire nel 2001 (insomma, per 60mq stamberga proprio non era) e 8 anni dopo te ne disfi per 300 mila euro. A Montecarlo. Te ne volevi proprio disfare, vedo, perchè in un posto come questo qualcosa in più te lo potevi prendere, eh!
E poi te sei fidato di uno che è andato a vendere la casa ad una società in uno di quei paradisi fiscali... cioè ad uno di quelli che come Berlusconi fa le scatole cinesi, fa sparire l'iva, e ricicla i fondi neri in futures sulle banane della costa d'avorio importandole in container di iPhone dichiarati difettosi e in conto lavorazione. Capisco, ma sto Pontone t'ha preso un po' per il culo mi sa (e non mi dire che gli avevi affidato la tesoreria del partito perchè santo cielo, proprio di nessuno al giorno d'oggi ti puoi fidare) ...
Poi scopri che tuo cognato, o meglio il fratello della tua convivente al momento ci vive dentro... Certo, hai di che incazzarti, perchè è una coincidenza mica da poco... Valla a trovare la società che ha comprato che poi ha venduto eccetera e chiederle di affittare, per dire, a saperlo ve la tenevate in AN e la affittavate direttamente... magari alla fine vi rendeva anche qualcosina e ti risparmiavi ste coincidenze, che sembrano proprio brutte, sai.
Poi quei fetenti del Giornale e quel cane rabbioso di Feltri ti monta su una cagnara da canile e tu ci metti due settimane per spiegare... e dici un po' di cose, ma non sono mica chiare...
Gianfrà, famme capi', nun me pià per cojone...
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2010-07-30 13:44:25 by Luciano Mollea
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