Un po' di chiarezza

2008-08-07 12:32:34 by TW

Se sei un filippino e decidi di andare ad importunare un rugbista 23enne nel pieno della forma fisica, venendo allontanato prima e pestato poi, te la sei solo cercata. Che reato sarebbe stato commesso?

Se decidi di andare sul K2 in cordata, sarebbe meglio che ti informassi prima delle persone con cui ti leghi insieme. E se poi scopri che avevano comprato la corda di sicurezza al Penny Market? O che avevano pagato con monete fuori corso gli Sherpa?

Se vieni convocato per le Olimpiadi di Pechino, non puoi fare il furbo a posteriori. O ci vai e fai quel che devi fare, o stai a casa. Le carnevalate lasciale fare alle donne del governo ... sopra o sotto la scrivania non ha importanza.

Se ti sei dopato e ti beccano, faresti più bella figura a confessare tutto. E se per caso sei un ciclista che ha polemizzato con un collega che si è dopato, fai attenzione ... a volte potrebbero beccare pure te. Vero Sella?

 

Maledetto Star-trek

2008-07-11 14:44:26 by TW

A me i telefilm di fantascienza hanno sempre fatto cagare. Sinceramente non ne ho mai compreso il motivo, ma essendo una costante di quasi tutti i telefilm che ho visto (e di buona parte dei film), un motivo valido ci doveva essere.

Adesso lo so. Perché sono diseducativi. Ma fortemente diseducativi. Ma proprio tanto. E se non ci credete, è solo perché non avete ancora analizzato il danno che hanno prodotto.

Grazie a roba tipo Star-trek et similia abbiamo iniziato a confondere l'innovazione tecnologica con la modernizzazione. Un guaio atroce, che sta avendo conseguenze ben al di là dell'immaginabile. Ci spacciano per innovazione tecnologica la Metro di Torino ... ma la metropolitana esiste da un bel po'. Che innovazione sarebbe? Ci spacciano per innovazione tecnologica le nanotecnologie. Ma esistono dal 1950, con la differenza che allora si producevano senza saperlo e non si aveva modo di usarle. Oggi invece si producono consapevolmente, anche se poi di fatto sono inutili.

Innovazione tecnologica?

L'ultimo danno in ordine di tempo si sta avendo sul sistema universitario. Che l'Università italiana sia un covo di poco di buono, gestita da mascalzoni e, nella migliore delle ipotesi, popolata di fancazzisti è probabilmente vero. Ma non è questo il punto. Il problema è che l'università, a causa di quel maledetto Star-treck, deve essere la punta di diamante dell'innovazione tecnologica.

Certo ... a vedere quei telefilm c'era sempre lo scienziato sfigato con una fronte larga como l'Alhambra Building e con dentro 2 cervelli ... brutto da sturare un lavandino ... asociale come un ingegnere ... cazzo vuoi che pensi una come la Ministra Gelmini. Che uno così si trova solo nelle Università. Quindi è il responsabile del fatto che non abbiamo ancora i motori a curvatura, ma bensì il Doblò.

Maristè ... senti qua: il fatto che la ricerca debba produrre carta (leggasi articoli) e soldi (leggi finanziamenti e/o brevetti) è una minchiata solenne. Ma non per incapacità. Siamo capacissimi di farlo. Solo per decenza. Per amore della scienza. Per amore, meglio, della conoscenza. La ricerca deve produrre CONOSCENZA ... che poi essa abbia come side-effects cartaccia e soldi è un altro discorso, ma state confondendo la causa con l'effetto.

Per altro, fossi un industriale o comunque un imprenditore, mi girerebbero i coglioni a sferisterio a sentir sempre dire che  la ricerca che deve produrre soldi e incrementare il PIL. Col cazzo! La ricerca deve produrre la conoscenza che serve a me, imprenditore, per produrre ricchezza.

Maledetto Star-trek ...

 

Intervista a Sam Tucc

2008-02-13 10:11:22 by TW

Seppur con qualche introppo e un po' di ritardo, continuano le grandi interviste di questa rubrica. Oggi abbiamo in esclusiva l'intervista rilasciataci poche ore fa da Sam Tucc, noto politologo americano, esperto di politiche nazionali e grande ispiratore di diverse correnti di pensiero, nonché riferimento assoluto per i bookmakers e i pollers d'oltreoceano. Sam Tucc ci parla diffusamente di ciò che sta accadendo negli Stati Uniti in queste primarie così combattute e incerte, con figure nuove, vecchi marpioni e sorprese non sempre scontate.

"Dottor Sam Tucc, non possiamo che ringraziarla del tempo che ci concede. Specie in un momento caldo e concitato come quello odierno". Prego, ci mancherebbe. Ma non ho capito bene chi siete. Siete quelli delle scommesse o quelli dei sondaggi? La mia segretaria ha una pessima calligrafia e i suoi appunti sono indecifrabili.

"Ehm ... meglio così! Comunque, vieniamo al sodo. Che atmosfera si respira negli Stati Uniti quando siamo ormai al termine delle primarie?". Il clima è molto teso ma molto positivo. Gli americani stanno seguendo con estremo interesse il susseguirsi degli eventi, partecipando attivamente a comizi e raduni o passivamente da casa. Ma comunque partecipando. Con percentuali che sarebbero impensabili per qualsiasi altro stato mondiale, esclusi quelli totalitari. Vorrei solo rimarcare che le primarie in America sono una cosa seria: i candidati si sfidano davvero, non senza colpi bassi, e non ci sono vincitori già designati come accade, ad esempio, in Italia.

"Questo è senza dubbio vero. Parliamo specificamente dei Democratici. Come vedrà alla fine il duello Obama-Hillary?". Direi che i cittadini hanno praticamente già scelto. Il fatto che il candidato dato super-favorito debba arrancare è già di per sè una sconfitta. Sconfitta ancora maggiore se si pensa che ad oggi la scontatissima Hillary sembra in svantaggio netto rispetto ad Obama. Perciò, penso che alla fine il risultato sarà scontato.

"E dei Repubblicani che ci dice?". Beh, viene da dire la cosa più ovvia: che combattere contro un veterano del Vietnam non è facile nemmeno per John Rambo, figuriamoci per un pastore che tenta di seppellirlo a colpi di bibbiate in testa. Penso che non ci siano davvero dubbi su chi sarà il candidato Repubblicano alla Casa Bianca.

"Ora veniamo a ciò in cui lei è davvero esperto. Le motivazioni. Perché la Clinton sta perdendo consensi?". Il motivo principale è che Hillary Clinton "does not make money". Non riesce a racimolare quantità di soldi sufficienti a garantirsi spazi adeguati ed un coerente bombardamento mediatico. Anzi, come tutti sanno, ci sta rimettendo del suo. Al contrario di Barak Obama, il quale è diventato una sorta di Re Mida. Adesso ancor di più, da quando è sostenuto dalla Hanna&Barbera Productions e quindi dalla Metro Goldwin Mayer.

"Questo è un vero scoop! Ma veramente questi colossi supportano Obama in queste primarie?". Certamente. E tutti sanno che Barakobama non è altro che uno pseudonimo, sotto il quale si cela il personaggio di Braccobaldo. Il vero asso nella manica dei due sponsors.

"Ah ... Cambiamo schieramento. Le motivazioni del flop di Giuliani?". Beh, anche qui gli analisti sono concordi. Il candidato non presentava sufficienti garanzie. Anzi, si portava appresso un'immagine piuttosto eterea e sfumata, con contorni non chiari ed evocativi di momenti difficili ed imbarazzanti.

"Si riferisce all'attentato dell'11 settembre, quando Giuliani eri sindaco di New York?". No. Mi riferisco al fatto che nessuno voterebbe per il produttore di un amaro medicinale che fa cagare .

"Ma è sicuro di ciò che dice? Vabbè. E del Senatore John Mc Cain che ci dice?". Ha la vittoria in tasca. Le sue patatine sono la delizia di ogni americano. Spopolerà anche nel giorno del giudizio finale e la Sala Ovale sarà sua. Ma è ovvio no? Chi mai potrebbe vincere in america se non un patatinaro?

"Buonanotte! La ringraziamo della disponiblità!". 

La scienza è lai(c/d)a

2008-01-15 14:07:28 by TW

Attendiamo con estrema apprensione ed impazienza l'esito di quello che si preannuncia il fenomeno del secolo: il Papa Ratzinger all'Università La Sapienza di Roma. Ci andrà? Non ci andrà?

Una sessantina di docenti della Sapienza ha firmato una lettera indirizzata al Rettore in cui viene speranzosamente buttata lì l'idea di annullare il previsto intervento del Pontefice all'inaugurazione dell'anno accademico. La motivazione è semplice: nel 1990, l'allora Cardinale Ratzinger tenne un discorso a Parma in cui si presume (le notizie sono confuse, c'è chi dice che in verità Ratzinger non abbia mai pronunciato dette parole) abbia detto, a riguardo del processo della Chiesa contro Galileo, costretto poi all'abiura, che "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto".

Tanto basta per inferocire gli scienziati italiani. In special modo i fisici, colleghi di Galileo, dai quali è partita la sommossa.

Se la differenza di vedute si limitasse agli ormai morti e sepolti (ne)fasti galileiani, penso che la questione sarebbe già terminata con un bel rutto al sapor di vin Santo nelle osterie papali, con tanto di pacca sulle spalle e braccio di ferro tra cardinali e ordinari. Però, siccome la questione continua, evidentemente altri "interessi" non propriamente scientifici ci devono essere sotto. Quando ci si riferisce ad altri interessi, ci si riferisce sempre alla politica. E quando ci si riferisce alla politica, 99 volte su 100 ci si riferisce ai soliti sinistroidi rompicoglioni. Caso strano, oggi gli studenti dei movimenti sinistri hanno occupato il rettorato. Già questo è un risultato meritevole: far andare a scuola quella marmaglia di lazzaroni e toglierli per qualche ora dai loro comizi pieni di stronzate e dai loro cannoni pieni di cicoria è una pietra miliare che nemmeno il più ambizioso dei Papi avrebbe mai potuto sperare di porre.

Però fastidioso ricorre il motto sventagliato dai ribelli ai discorsi clericali secondo cui "La scienza è laica". La scienza è laica? Ma che cazzo vuol dire? Ma la scienza può essere qualcosa? Ma sai che gliene fotte alla scienza e della Chiesa e dei fisici ... Cioè, dire che la scienza è laica, è come dire che il cappotto è di destra e l'eskimo di sinistra. Sono cose che dovrebbero fare sorridere, ma come mai a me fanno incazzare e mi deprimono pure un po'?

Primo: la scienza non è laica. Non è un cazzo. E' scienza. E se non l'hanno capito a Roma, sarebbe bene che iniziassero a pensarci su.

Secondo: docenti universitari dovrebbero essere in grado di capire che tutti hanno il diritto di dire la loro e dovrebbero avere intelligenza a sufficienza per discernere da soli se il Papa dice minchiate o meno. Non è accettabile che censure e discriminazioni vengano da un'università, indipendentemente dallo stampo e dalla tendenza politica della stessa.

Terzo: sono inorridito dall'immagine che queste trovate generano degli scienziati in Italia. Per noi uno scienziato è Piero Angela (che in realtà è un pianista, un giornalista o, al massimo, un divulgatore scientifico). Per noi scienziato è Piergiorgo Odifreddi (matematico si, ma polemista per indole e nemico della religione in nome del pensiero razionale). Per noi scienziato è Piero Bianucci, direttore per lungo tempo dell'inserto scientifico de La Stampa (che è laureato in lettere moderne!). Faccio rispettosamente notare ai miei concittadini che scienziato significa tutt'altro ... per fortuna!

Quarto: se a Galileo ai tempi gli han fatto il culo, magari un po' è anche colpa sua che non si è spiegato bene e voleva fare il fenomeno!

Premiamo Sua Eccellenza

2008-01-07 17:56:43 by TW

La mancanza di soldi pubblici e l'esiguità di fondi ha effetti nefasti che vanno dall'impossibilità di una pianificazione a lungo termine alla difficoltà di finanziamento di diversi servizi (università, sanità, scuola, enti pubblici, ...). Però, essa ha anche un effetto positivo che ha del miracoloso: permette ai nostri illustri governanti di lucidarsi il capoccione e di sembrare meno imbecilli di quanto non riveli il loro QI.

Come folgorati da una visione mariana, seduti attorno al tavolo della finanziaria, questi nuovi burattinai scalcinati hanno avuto una pensata che ha del rivoluzionario: "se i soldi sono pochi, non si può darli a casaccio e a tutti: premiamo l'Eccellenza". Vale per le università, per gli ospedali pubblici, per le magistrature, per i ministeri e chi più ne ha più ne metta. Ti sei dimostrato, negli ultimi anni, virtuoso ed eccellente? Benissimo: verrai premiato con un surplus di soldi che andranno a scapito degli altri centri che si sono dimostrati laiani ed incompetenti.

Detta così c'è da applaudire. Detta così, fa davvero effetto: sembra quasi che i cervelli degli ipercolesterolemici governanti abbiano compiuto mezzo giro, come un ingranaggio incriccato dopo una sletamata di Svitol.

E' una stronzata!

Talmente evidente, che non può passare inosservata a chiunque abbia anche solo un neurone rimasto, seppure drogato, demente e sindacalista. Alcuni perché ve li suggerisco io, altri cercateveli da soli.

  1. Innanzitutto è un rimedio che arriva in ritardo. Come minimo verrebbe da chiedersi: allora adesso chi ci ripaga di anni di finanziamenti sperperati a sproposito? Stronzi!
  2. Premiare l'eccellenza è bellissimo, ma prima bisognerebbe definirla. Questa sa tanto di manovra prodiana del "va tuuuuutto beeeeene" che si pavoneggia di aver spinto l'eccellenza del paese, quando in realtà seguirà le solite logiche corporative e clientelari che stanno alla base della cultura dei sinistrorsi. Per i quali dobbiamo essere tutti uguali, cioè pezzenti. Noi. Stronzi!
  3. Premiare l'eccellenza è inutile se non si attua anche l'opposto: punire l'indegnità. Ma questo, in Italia, non avverrà mai. Altrimenti toccherebbe mandare a casa tutta la casta politica, il 99% della casta religiosa, il 95% dei pubblici dipendenti, il 90% dei dipendenti del settore privato, l'80% degli artigiani e il 70% delle puttane. Stronzi!
Fino a che non avremo coglioni abbastanza da digerire il fatto che il posto che si occupa è transitorio, temporaneo, e che va meritato giorno per giorno, non andremo da nessuna parte. Fino a che non accetteremo che ci deve essere una selezione preliminare, d'accordo, ma anche una seria e puntuale verifica a posteriori, saremo condannati a fare come l'acqua del sifone del cesso ... e veder galleggiare sopra di noi una manica di stronzi.