Intervista a Sam Tucc
2008-02-13 10:11:22 by TWSeppur con qualche introppo e un po' di ritardo, continuano le grandi interviste di questa rubrica. Oggi abbiamo in esclusiva l'intervista rilasciataci poche ore fa da Sam Tucc, noto politologo americano, esperto di politiche nazionali e grande ispiratore di diverse correnti di pensiero, nonché riferimento assoluto per i bookmakers e i pollers d'oltreoceano. Sam Tucc ci parla diffusamente di ciò che sta accadendo negli Stati Uniti in queste primarie così combattute e incerte, con figure nuove, vecchi marpioni e sorprese non sempre scontate.
"Dottor Sam Tucc, non possiamo che ringraziarla del tempo che ci concede. Specie in un momento caldo e concitato come quello odierno". Prego, ci mancherebbe. Ma non ho capito bene chi siete. Siete quelli delle scommesse o quelli dei sondaggi? La mia segretaria ha una pessima calligrafia e i suoi appunti sono indecifrabili.
"Ehm ... meglio così! Comunque, vieniamo al sodo. Che atmosfera si respira negli Stati Uniti quando siamo ormai al termine delle primarie?". Il clima è molto teso ma molto positivo. Gli americani stanno seguendo con estremo interesse il susseguirsi degli eventi, partecipando attivamente a comizi e raduni o passivamente da casa. Ma comunque partecipando. Con percentuali che sarebbero impensabili per qualsiasi altro stato mondiale, esclusi quelli totalitari. Vorrei solo rimarcare che le primarie in America sono una cosa seria: i candidati si sfidano davvero, non senza colpi bassi, e non ci sono vincitori già designati come accade, ad esempio, in Italia.
"Questo è senza dubbio vero. Parliamo specificamente dei Democratici. Come vedrà alla fine il duello Obama-Hillary?". Direi che i cittadini hanno praticamente già scelto. Il fatto che il candidato dato super-favorito debba arrancare è già di per sè una sconfitta. Sconfitta ancora maggiore se si pensa che ad oggi la scontatissima Hillary sembra in svantaggio netto rispetto ad Obama. Perciò, penso che alla fine il risultato sarà scontato.
"E dei Repubblicani che ci dice?". Beh, viene da dire la cosa più ovvia: che combattere contro un veterano del Vietnam non è facile nemmeno per John Rambo, figuriamoci per un pastore che tenta di seppellirlo a colpi di bibbiate in testa. Penso che non ci siano davvero dubbi su chi sarà il candidato Repubblicano alla Casa Bianca.
"Ora veniamo a ciò in cui lei è davvero esperto. Le motivazioni. Perché la Clinton sta perdendo consensi?". Il motivo principale è che Hillary Clinton "does not make money". Non riesce a racimolare quantità di soldi sufficienti a garantirsi spazi adeguati ed un coerente bombardamento mediatico. Anzi, come tutti sanno, ci sta rimettendo del suo. Al contrario di Barak Obama, il quale è diventato una sorta di Re Mida. Adesso ancor di più, da quando è sostenuto dalla Hanna&Barbera Productions e quindi dalla Metro Goldwin Mayer.
"Questo è un vero scoop! Ma veramente questi colossi supportano Obama in queste primarie?". Certamente. E tutti sanno che Barakobama non è altro che uno pseudonimo, sotto il quale si cela il personaggio di Braccobaldo. Il vero asso nella manica dei due sponsors.
"Ah ... Cambiamo schieramento. Le motivazioni del flop di Giuliani?". Beh, anche qui gli analisti sono concordi. Il candidato non presentava sufficienti garanzie. Anzi, si portava appresso un'immagine piuttosto eterea e sfumata, con contorni non chiari ed evocativi di momenti difficili ed imbarazzanti.
"Si riferisce all'attentato dell'11 settembre, quando Giuliani eri sindaco di New York?". No. Mi riferisco al fatto che nessuno voterebbe per il produttore di un amaro medicinale che fa cagare .
"Ma è sicuro di ciò che dice? Vabbè. E del Senatore John Mc Cain che ci dice?". Ha la vittoria in tasca. Le sue patatine sono la delizia di ogni americano. Spopolerà anche nel giorno del giudizio finale e la Sala Ovale sarà sua. Ma è ovvio no? Chi mai potrebbe vincere in america se non un patatinaro?
"Buonanotte! La ringraziamo della disponiblità!".
Queste sono patatine!