La scienza è lai(c/d)a
2008-01-15 14:07:28 by TWAttendiamo con estrema apprensione ed impazienza l'esito di quello che si preannuncia il fenomeno del secolo: il Papa Ratzinger all'Università La Sapienza di Roma. Ci andrà? Non ci andrà?
Una sessantina di docenti della Sapienza ha firmato una lettera indirizzata al Rettore in cui viene speranzosamente buttata lì l'idea di annullare il previsto intervento del Pontefice all'inaugurazione dell'anno accademico. La motivazione è semplice: nel 1990, l'allora Cardinale Ratzinger tenne un discorso a Parma in cui si presume (le notizie sono confuse, c'è chi dice che in verità Ratzinger non abbia mai pronunciato dette parole) abbia detto, a riguardo del processo della Chiesa contro Galileo, costretto poi all'abiura, che "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto".
Tanto basta per inferocire gli scienziati italiani. In special modo i fisici, colleghi di Galileo, dai quali è partita la sommossa.
Se la differenza di vedute si limitasse agli ormai morti e sepolti (ne)fasti galileiani, penso che la questione sarebbe già terminata con un bel rutto al sapor di vin Santo nelle osterie papali, con tanto di pacca sulle spalle e braccio di ferro tra cardinali e ordinari. Però, siccome la questione continua, evidentemente altri "interessi" non propriamente scientifici ci devono essere sotto. Quando ci si riferisce ad altri interessi, ci si riferisce sempre alla politica. E quando ci si riferisce alla politica, 99 volte su 100 ci si riferisce ai soliti sinistroidi rompicoglioni. Caso strano, oggi gli studenti dei movimenti sinistri hanno occupato il rettorato. Già questo è un risultato meritevole: far andare a scuola quella marmaglia di lazzaroni e toglierli per qualche ora dai loro comizi pieni di stronzate e dai loro cannoni pieni di cicoria è una pietra miliare che nemmeno il più ambizioso dei Papi avrebbe mai potuto sperare di porre.
Però fastidioso ricorre il motto sventagliato dai ribelli ai discorsi clericali secondo cui "La scienza è laica". La scienza è laica? Ma che cazzo vuol dire? Ma la scienza può essere qualcosa? Ma sai che gliene fotte alla scienza e della Chiesa e dei fisici ... Cioè, dire che la scienza è laica, è come dire che il cappotto è di destra e l'eskimo di sinistra. Sono cose che dovrebbero fare sorridere, ma come mai a me fanno incazzare e mi deprimono pure un po'?
Primo: la scienza non è laica. Non è un cazzo. E' scienza. E se non l'hanno capito a Roma, sarebbe bene che iniziassero a pensarci su.
Secondo: docenti universitari dovrebbero essere in grado di capire che tutti hanno il diritto di dire la loro e dovrebbero avere intelligenza a sufficienza per discernere da soli se il Papa dice minchiate o meno. Non è accettabile che censure e discriminazioni vengano da un'università, indipendentemente dallo stampo e dalla tendenza politica della stessa.
Terzo: sono inorridito dall'immagine che queste trovate generano degli scienziati in Italia. Per noi uno scienziato è Piero Angela (che in realtà è un pianista, un giornalista o, al massimo, un divulgatore scientifico). Per noi scienziato è Piergiorgo Odifreddi (matematico si, ma polemista per indole e nemico della religione in nome del pensiero razionale). Per noi scienziato è Piero Bianucci, direttore per lungo tempo dell'inserto scientifico de La Stampa (che è laureato in lettere moderne!). Faccio rispettosamente notare ai miei concittadini che scienziato significa tutt'altro ... per fortuna!
Quarto: se a Galileo ai tempi gli han fatto il culo, magari un po' è anche colpa sua che non si è spiegato bene e voleva fare il fenomeno!
Esimio, concordo su tutta la linea. Kant purtroppo è morto da parecchio e se lo sono dimenticato. Purtroppo oggi viviamo nell'illusione (alimentata dagli scienziati da lei citati) che viviamo nell'era della scienza. Invece, io credo che mai come oggi, viviamo nell'era dell'ignoranza scientifica. Una volta c'erano i veri ignoranti consci della propria ignoranza e che li esimeva dallo sparar stronzate. Oggi che tutti si illudono di capir qualcosa di tutto quando non capiscono un cappero di niente siamo democraticamente incoraggiati a dar fiato alle corde vocali senza cognizione di causa.
Eppure a me la scienza piace veramente un sacchissimo...
Posso usare parole mie? Ieri sera al TG mi hanno FRACASSATO LA MINCHIA con questa storia della visita del Papa a La Sapienza!
Partiamo da un assunto fondamentale: formalmente sono d'accordo con i docenti, nel senso che non ritengo logico che la concione di apertura dell'anno accademico sia tenuta da un personaggio esterno (sia anche egli un Capo di Stato, come è il Papa).
Ciò detto, tutta la pesante polemica che ne è scaturita è assolutamente fuori luogo e - come dice giustamente Witko - è meramente un pretesto socio-politico degli amici di Kanna-e-Kefia.
Ma non illudiamoci che c'entri qualcosa la laicità della scienza. Qui si tratta di avversione verso il clero in generale ed in particolare verso il Pontefice, che ne è un'incarnazione effettivamente un po' rigida. Perché il pensiero generale può essere tradotto: "Oh minchia viene sto cazzo di prete...che predica cose che vanno contro la mia morale del faccioilcazzochevoglio..."
The bottom line is: proprio in virtù dei toni che ha assunto la protesta, secondo me ha sbagliato a revocare la propria presenza. Però almeno così gli italioti hanno avuto modo di nuovo di presentarsi al mondo per quel che sono: dei mediocri.
Sigh... Sono proprio in disaccordo, sia sulla giustificazione della chiesa per aver costretto all'abiura Galileo sia sulla questione che e` colpa dei 'sinistroidi'... Mi aspettavo un post diverso, posso essere d'accordo in alcuni punti ma in altri la conclusione a cui arrivi mi fa cadere le braccia. Pazienza.
Mi permetto anche di segnalare questo post.
Già, già, già, caro dialtone, perchè si sa, la scienza è infallibile, vero? Di scienziati che si tirano stracci e botte di guano non ne abbiamo mai sentito parlare, vero? Sarà che forse i 67 cialtroni hanno la profondità di pensiero di una pozzanghera asciugata e quindi non avrebbero saputo replicare ad una "lectio magistralis" di un Teologo? E poi capita pure che i collettivi invitino Joseph Ratzinger a parlare "come professore". Ma facitem' o' piacere!
Qua c'e` come la penso io. Come si puo` replicare a un teologo? Il teologo non parla secondo l'osservazione e le dimostrazioni matematiche, parla di dogmi senza che si possa controbattere. E` impossibile rispondere, e` come cercare di dialogare con dei matti. Non cerca dialogo ma afferma quella che lui considera verita` e per lui e` assolutamente impossibile metterla in discussione visto che e` di origine divina. Non c'e` dialogo con chi, per costruzione, non puo` sbagliare. Ad ogni modo mi spiace vedere che qua c'e` un covo di fondamentalisti cattolici :(. Addirittura venire a dire che la scienza non sbaglia mai... Specialmente quando c'e` di mezzo la religione (qualsiasi) che sulla coscienza ha ben piu` morti della scienza (che anzi e` stata spesso e volentieri uno strumento in mano alle religioni stesse). Finiro` di leggere i reply a questo post e vedro` di andarmene per altri lidi, questo non e` posto per me, mi limitero` a tornare quando ci saranno informazioni basate sui numeri e i fatti come nei post su twisted matrix...
Il post segnalato è un esempio (secondo me condivisibile) di dibattito serio e di opinioni mature. Tuttavia esula dal problema: un docente (laico o meno) ha tutto il diritto di manifestare il proprio dissenso nei confronti del proprio Rettore per un invito "inopportuno", ci mancherebbe. Però tutto ciò che è successo dopo, forse è un pochino sopra le righe. Intendiamoci: non è il Papa che ha stabilito di presenziare all'inaugurazione dell'anno accademico (che per altro viene con soli 6 mesi di ritardo ...), ma è stato invitato. E cosa pretendete? Che venga a parlare di quanto son fighi i fisici? O di quanto sia umanamente importante avere un laureato alla Normale di Pisa come ministro della Qultura? Suvvia ... Sarebbe stato maturo e serio starsene a casa se si fosse ritenuto che il discorso papale fosse fuori luogo e privo di ogni possibile interesse. Del resto, non è da tutti sapere che si impara di più da chi la pensa in modo diverso che da chi la pensa come noi. Detto questo, solo due considerazioni. Primo: temo che tu non abbia inteso bene il tono di questi post, qui non c'è un covo di fondamentalisti cattolici. Siamo solo persone che si radunano di fronte al tabernacolo a bere la birra ... e allora? Secondo: c'è una cosa che ti accomuna al Papa per quanto ciò possa farti inorridire ... vi prendete tutti e due troppo sul serio.