Un po' di chiarezza

2008-08-07 12:32:34 by TW

Se sei un filippino e decidi di andare ad importunare un rugbista 23enne nel pieno della forma fisica, venendo allontanato prima e pestato poi, te la sei solo cercata. Che reato sarebbe stato commesso?

Se decidi di andare sul K2 in cordata, sarebbe meglio che ti informassi prima delle persone con cui ti leghi insieme. E se poi scopri che avevano comprato la corda di sicurezza al Penny Market? O che avevano pagato con monete fuori corso gli Sherpa?

Se vieni convocato per le Olimpiadi di Pechino, non puoi fare il furbo a posteriori. O ci vai e fai quel che devi fare, o stai a casa. Le carnevalate lasciale fare alle donne del governo ... sopra o sotto la scrivania non ha importanza.

Se ti sei dopato e ti beccano, faresti più bella figura a confessare tutto. E se per caso sei un ciclista che ha polemizzato con un collega che si è dopato, fai attenzione ... a volte potrebbero beccare pure te. Vero Sella?

 

La scienza è lai(c/d)a

2008-01-15 14:07:28 by TW

Attendiamo con estrema apprensione ed impazienza l'esito di quello che si preannuncia il fenomeno del secolo: il Papa Ratzinger all'Università La Sapienza di Roma. Ci andrà? Non ci andrà?

Una sessantina di docenti della Sapienza ha firmato una lettera indirizzata al Rettore in cui viene speranzosamente buttata lì l'idea di annullare il previsto intervento del Pontefice all'inaugurazione dell'anno accademico. La motivazione è semplice: nel 1990, l'allora Cardinale Ratzinger tenne un discorso a Parma in cui si presume (le notizie sono confuse, c'è chi dice che in verità Ratzinger non abbia mai pronunciato dette parole) abbia detto, a riguardo del processo della Chiesa contro Galileo, costretto poi all'abiura, che "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto".

Tanto basta per inferocire gli scienziati italiani. In special modo i fisici, colleghi di Galileo, dai quali è partita la sommossa.

Se la differenza di vedute si limitasse agli ormai morti e sepolti (ne)fasti galileiani, penso che la questione sarebbe già terminata con un bel rutto al sapor di vin Santo nelle osterie papali, con tanto di pacca sulle spalle e braccio di ferro tra cardinali e ordinari. Però, siccome la questione continua, evidentemente altri "interessi" non propriamente scientifici ci devono essere sotto. Quando ci si riferisce ad altri interessi, ci si riferisce sempre alla politica. E quando ci si riferisce alla politica, 99 volte su 100 ci si riferisce ai soliti sinistroidi rompicoglioni. Caso strano, oggi gli studenti dei movimenti sinistri hanno occupato il rettorato. Già questo è un risultato meritevole: far andare a scuola quella marmaglia di lazzaroni e toglierli per qualche ora dai loro comizi pieni di stronzate e dai loro cannoni pieni di cicoria è una pietra miliare che nemmeno il più ambizioso dei Papi avrebbe mai potuto sperare di porre.

Però fastidioso ricorre il motto sventagliato dai ribelli ai discorsi clericali secondo cui "La scienza è laica". La scienza è laica? Ma che cazzo vuol dire? Ma la scienza può essere qualcosa? Ma sai che gliene fotte alla scienza e della Chiesa e dei fisici ... Cioè, dire che la scienza è laica, è come dire che il cappotto è di destra e l'eskimo di sinistra. Sono cose che dovrebbero fare sorridere, ma come mai a me fanno incazzare e mi deprimono pure un po'?

Primo: la scienza non è laica. Non è un cazzo. E' scienza. E se non l'hanno capito a Roma, sarebbe bene che iniziassero a pensarci su.

Secondo: docenti universitari dovrebbero essere in grado di capire che tutti hanno il diritto di dire la loro e dovrebbero avere intelligenza a sufficienza per discernere da soli se il Papa dice minchiate o meno. Non è accettabile che censure e discriminazioni vengano da un'università, indipendentemente dallo stampo e dalla tendenza politica della stessa.

Terzo: sono inorridito dall'immagine che queste trovate generano degli scienziati in Italia. Per noi uno scienziato è Piero Angela (che in realtà è un pianista, un giornalista o, al massimo, un divulgatore scientifico). Per noi scienziato è Piergiorgo Odifreddi (matematico si, ma polemista per indole e nemico della religione in nome del pensiero razionale). Per noi scienziato è Piero Bianucci, direttore per lungo tempo dell'inserto scientifico de La Stampa (che è laureato in lettere moderne!). Faccio rispettosamente notare ai miei concittadini che scienziato significa tutt'altro ... per fortuna!

Quarto: se a Galileo ai tempi gli han fatto il culo, magari un po' è anche colpa sua che non si è spiegato bene e voleva fare il fenomeno!

Un sospiro di sollievo

2007-11-13 13:23:24 by TW

A leggere i quotidiani e sentire i TG, viene voglia di autoterminarsi. In realtà, verrebbe voglia di terminare qualun'altro, ma alla fine la consapevolezza dell'inutilità del gesto, dell'impossibilità di terminarli tutti e del fatto che Bertinotti sarebbe comunque dalla parte del "qualcun altro" di turno, crea un senso di frustrazione tale che si finisce per rivolgere a sè stessi gli istinti sodo-omicidi.

Se però le notizie si leggono per bene e con un po' più di smaliziata ironia, deprivandosi del senso civico e di tutte le manfrine morali e ipocrite, ce la si può fare. Un sospiro di sollievo.

Non succedono mai per caso. Per fortuna nostra, ciò di cui davvero dobbiamo avere paura sta quasi sempre fuori dall'egida della casualità. Magari vediamo qualche esempio, sempre preso dalla cronaca recente.

Un povero tifoso viene ammazzato da una rivoltellata mentre mangia il Camogli all'autogrill. Beh, oddio, non è proprio così, ma poco ci manca a leggere i titoli dei giornali. Sinceramente, come altri pensatori hanno osservato, rimane da capire quanta vera casualità ci sia in tutto questo. Di sicuro, se è vero che il proiettile è stato esploso da una distanza compresa tra i 70 e i 200 metri, da un poliziotto novello con la pistola d'ordinanza, allora è veramente sfiga. Chiunque abbia fatto il servizio militare sa benissimo che con una pistola centrare una bottiglia d'acqua a 20 metri è già un'impresa. Figuriamoci per un poliziotto della stradale, che di sicuro non è un tiratore scelto. Sospiro di sollievo: quando vedo trambusto, stessi anche pisciando all'autogrill, me ne vado; non faccio il disk-jockey; non gestisco negozi d'abbigliamento; non sono studente universitario (poi qualcuno mi spiegherà anche come si fa a fare tutte queste cose con profitto, ma tralasciamo). Non so, ma ho idea che tutto sommato il caso c'entri poco ...

Un studentessa inglese in soggiorno Erasmus in Italia viene misteriosamente trovata sgozzata nella sua camera da letto. Beh, oddio, non è proprio così. In realtà la suddetta condivide la casa con una tipa che sta a metà tra pinocchio e Aileen Wuornos. E in piena notte manda sms ad un negher (non abusivo, sia chiaro, ci mancherebbe!) di 17 anni più vecchio di lei. Non so, ma ho idea che tutto sommato il caso c'entri poco ...

Un ragazza tutta casa e chiesa, lavoratrice e seria, viene massacrata in piena estate a Garlasco, nella sua casa. Beh, oddio, non è proprio così. Tanto per cominciare esce con uno che, anche se non fosse il killer, non la racconta giusta: almeno Zapatero lo è. Poi ha due cugine che sarebbero da macinare nel tritacarne per mangimi bovini. Poi vive in un villone con tanto di sistemi di allarme e la trovano in cantina senza che nessuno abbia sentito nè visto nulla. Non so, ma ho idea che tutto sommato il caso c'entri poco ...

Ma si ... in fondo, a pensarci bene, il caso non è poi così casuale. E se un problema non matura da un comportamento un po' ai limiti, matura in ambienti famigliari. In ogni caso, non ci si deve stupire e indignare troppo se Darwin, munito di falcetto, continua a tagliare via le code dell'umanità. E' così, punto. Facciamocene una ragione.  E tiriamo un sospiro di sollievo.

Abbiate pietà dei bambocci

2007-10-05 10:30:08 by TW

A nome di tutti i "bambocci" d'Italia, chiedo pietà per la nostra misera condizione. Le parole di ieri del Ministro Padoa-Schioppa non possono essere considerate esecrabili, specie in virtù degli indegni paragoni possibili con i giovani degli altri paesi europei. Però non è nemmeno il caso di esagerare con gli epiteti!

Abbiate pietà di noi! Siamo i figli della generazione del boom. Che poi significhi generazione scoppiata non so, non intendo giudicare. Però i nostri genitori, chi più chi meno, hanno avuto condizioni di vita molto differenti dalle nostre: avevano la certezza della pensione, avevano la certezza della liquidazione, avevano la certezza del posto di lavoro, avevano salari con potere d'acquisto inimmaginabilmente superiore ai nostri. Molti di loro, lavorando sodo, sono anche riusciti a comprarsi una casa, risparmiare soldi e garantire a noi una base economica per gli studi e per il mantenimento. Anche fino a 30 anni. Sfido qualsiasi coppia di giovani sposi lavoratori a riuscire a fare la medesima cosa ora, pur profondendo tutto l'impegno del mondo.

Abbiate pietà di noi! Il modello di donne che vedevamo da piccoli era quello delle sceme del '68. Figurarsi! Ma che voglia ti può venire di prendere moglie e fuggire di casa? I ricordi dell'infanzia, specie quando arrivano le prime pulsioni, sono indelebili e segnano per sempre.

Abbiate pietà di noi! Abbiamo preso sui denti, come un frontale con un autotreno, gli anni '80. Capelli cotonati, orecchini a cerchio di dimensioni bartaliane, spalline imbottite, collant e minigonne improbabili. Trauma su trauma.

E qualcuno si stupisce ancora che siamo "bambocci"?

Torniamo al giornalismo serio. Il Ministro è stato spernacchiato in quanto la soluzione proposta per i "bambocci" era un'elargizione di 41 euro. Da morire dal ridere! Però, stavolta devo spezzare una lancia a favore di Tommaso Padoa-Schioppa. E' stato semplicemente male interpretato. Lui non ha mai detto che le misure a favore dei giovani servano per comprare casa; siamo noi che, armati di saccenza, presupponenza e una buona dose di dietrologia, abbiamo immaginato che quando uno dice "A", intenda che a seguire ci sia una "B" e poi una "C" e così via ...

Lui ha solo detto che le misure servono a favorire l'uscita di casa dei giovani "bambocci". E 41 euro sono coerenti con un pieno di benzina per andare a puttane.

 

SenzaBenza

2007-09-07 18:24:01 by TW

La lunga estate calda ha tormentoni che si rincorrono anno dopo anno. Si parla d'incendi: il 2007 da questo punto di vista è stata un'annata eccellente. Si parla di traffico: bollini rossi e neri cacciati a caso sul calendario per poi scoprire che quasi sempre le code sono altrove e in altro momento. Si parla di morti della strada: ridicolizzando, con un ddl che i ministri hanno approvato già in costume da bagno, tutti i morti degli anni precedenti e di altri esodi (Natale, Pasqua, Pasquetta, ...).

Un po' meno si parla di carburante. O meglio, in genere è un argomento più invernale che estivo, anche se basta dare un'occhiata agli storici sul prezzo della benzina e si scopre come gli aumenti siano in buona parte correlati anche con gli esodi vacanzieri. Per nostra fortuna quest'anno ci ha pensato Bersani. Il suo cazzodurismo al limite del sarkozismo ha finalmente inserito una lama rovente nella piega dei petrolieri. I quali, tremanti e flatulenti, temendo una ritorsione da parte del ministro di ghisa che li ha convocati, hanno subito aggiornato i listini. Della benzina però. Non del gasolio. Va bene, veniamo al dunque. In Italia, per ammissione stessa di Bersani, nessuno può stabilire il prezzo della benzina se non i produttori, cioè i petrolieri. Allora uno si chiede a cosa serve convocarli, visto che tanto possono fare gli affari propri. Ancor più grottesco è il siparietto in cui il ministro dice che i petrolieri ci marciano, i petrolieri dicono che non è vero, e che il prezzo del carburante in Italia è smoderatamente innalzato dalle accise amministrative. Allora? Non bastavano solo i petrolieri a prenderci per il culo? Ci vuole anche il ministro?

Sperando di fare cosa gradita al ministro Bersani e volendolo aiutare a sarkozarsi maggiormente, per il bene suo e nostro, raccogliamo un po' le idee, così che al rientro dalle vacanze, dismesse mutande da bagno e pancere, i collaboratori del ministro abbiano modo di riflettere.

  1. Il Governo di uno Stato non può farsi prendere per il culo da nessuno e non può permettersi, per rispetto dei propri cittadini, di contrattare con delinquenti, terroristi e disonesti in generale. Imparare, per favore, la lezione di Aznar in Spagna e quella (ahimè ... deludente) di Zapatero. Quindi, se appena convocati, i petrolieri abbassano i prezzi della benzina, sono in malafede. E ci stanno prendendo per il culo. Pertanto, se esite un'Authority, un garante, o un coglione qualsiasi responsabile di osservare come vanno le cose, dovrebbe essere investito di poteri amministrativi ed erogare una sanzione a tutti i petrolieri, indistintamente, per "manifesta malafede". Che l'importo sia pari al totale della finanziaria prevista per il 2008. Possono permetterselo, non temete.
  2. I petrolieri firmano i contratti per le forniture di materia prima (greggio) con 4 anni di anticipo. Pertanto, le oscillazioni relative a crisi, guerre, carenze, tensioni internazionali, non potrebbero avere ripercussioni che 4 anni dopo. Anche qui, esiste un ente in grado o con i poteri per controllare?
  3. Perché viene ritoccato al ribasso il prezzo della benzina e non del gasolio per autotrazione? Sarebbe opportuno che i Ministeri dei Trasporti e dello Sviluppo Economico, ci facessero sapere con precisione qual è la percentuale di vendite di gasolio e di benzina in corrispondenza degli esodi. A quel punto sarebbe facile far di conto (casomai rivolgetevi a qualche membro di questa community se foste in imbarazzo con l'aritmetica) e scoprire che per i lunghi viaggi e gli esodi si vende molto più gasolio che benzina e che quindi ritoccare il prezzo della benzina è un'esca per i totani e le arselle. Scusate, volevo dire le Bersanelle.
  4. Il prezzo della benzina è determinato da una semplice uguaglianza: P = M+R+D+A. Dove P è il prezzo finale della benzina, M è il prezzo della materia prima (bloccato da accordi quadriennali coi produttori arabi!), R è il costo di raffinazione, D sono le spese di distribuzione e A sono le accise e imposte statali. Il problema, secondo il governo, è il valore di P. Generico, no? Secondo i petrolieri il problema è A ed M (ma lo dicono meno perché facilmente sbugiardabili); secondo le associazioni dei consumatori il problema è D (rete vecchia ed inefficiente e troppa frammentazione). Ovviamente ci prendono tutti per il culo: il problema è R. Chissà come mai gli arabi ci vendono petrolio e mai benzina già raffinata! Perché costa. E costa caro se non ci sono impianti moderni. In Italia, le raffinerie hanno una capacità limitata di sfornare litri al giorno di benzina. Necessiterebbero nuovi impianti, ma causa Verdi e opposizioni locali varie (no-TAV, no-inceneritore, no-base militare, ...), che nessuno ha mai avuto il coraggio di reprimere nel sangue, è impossibile anche solo pensarci. Quindi, seguendo la legge della domanda e dell'offerta, a parità di offerta quando la domanda (leggasi il consumo di carburanti) è maggiore, il prezzo sale.
Sveglia! Bersani, al suo rientro per cortesia, legga queste poche righe. Se vuole, visto che Lei indossa gli occhiali, gliele posso mettere anche in carattere più grande. Ma le legga. E istituisca, per piacere, una commissione di vigilanza fatta di persone che se ne intende: i camionisti. Anche perché, a ben pensarci, se le accise non mutano nel tempo e il prezzo del brent è fissato per tutti in borsa, il prezzo della benzina dovrebbe oscillare in maniera coerente in tutta Europa. Succede? E' mai stato studiato? Perché?