Jacko: "Mad"

2009-06-29 10:10:17 by TW

Giusto per fugare immediatamente eventuali dubbi, io non sono mai stato un fan di Michael Jackson. Non ho mai comprato un suo album, nè ne ho mai scaricato alcuno. Certo, come tutti anche io ho canticchiato le sue canzoni. Come tutti, anche io plaudo all'incredibile longevità di album come "Bad" e "Thriller". Anche io riconosco in Jacko un personaggio unico, carismatico, innovatore.

Le vicende private e legali del suddetto, sinceramente, mi appassionano molto poco. Probabilmente, il privato di certi personaggi ci risulta così triste e amorale proprio perché cessa di essere privato e viene gettato sulla scena pubblica. Pur non essendone mai stato un ammiratore particolare, preferisco ricordarlo come cantante, ballerino, musicista, quello che volete, senza altri commenti sulla sua vita privata.

Quello che sorprende, spesso, della morte di personaggi illustri come Jacko è la silenziosità della dipartita, contrapposta al roboante suono della loro vita. E la contrapposizione contribuisce ad ingigantire quell'alone di mistero che ogni grande morte si porta appresso. Diciamocelo, che morte sarebbe se non fosse "grande" e "sregolata" come è stato l'artista in vita?

Sregolato ... a tal punto che non so se il titolo "Bad" fosse il più azzeccato. Weird Al Jankovic propose, ai tempi, "Fat ", in un geniale remake del video. Io, semplicemente, propongo "Mad".

Vincere ... e vinceremo!

2009-06-25 09:22:40 by TW

Mi pare che sia opportuno fare un breve sondaggio tra gli italiani, per capire bene quale sia il significato che attribuiscono alla parola "vittoria". Mi sorge il dubbio che molti compatrioti (e probabilmente anche qualche straniero, ma qui subentra il problema della lingua e della semantica, troppo complicato da discutere qui) abbiano un concetto di vittoria differente da quello che ho io. Ovviamente, non significa che io abbia ragione, ci mancherebbe. Però è indice che molto probabilmente loro hanno torto.

Procediamo per esempi, assolutamente astratti.

Esempio 1. Supponiamo che il leader di un partito disastrato (chiamiamolo, per brevità, PD ... partito disastrato) alle elezioni subisca una batosta che, di fatto, segni un netto arretramento del proprio partito ed uno dei punti più bassi raggiunti negli ultimi anni. Supponiamo, poi, che alle medesime elezioni il partito dei laiani (chiamiamolo, per brevità, PDL ... partito dei laiani) ottenga un risultato che lo pone eoni avanti al PD. Tuttavia, supponiamo anche che questo PDL segni anch'esso un arretramento rispetto, che so, a qualche anno prima, o alle elezioni precedenti. Ebbene, se voi foste il leader di questo fantomatico PD, dichiarereste la vostra vittoria? Ma c'è di più. Supponiamo che alla fine il PDL abbia sopravanzato il PD, ma di una percentuale minore rispetto alle aspettative. Secondo voi, si può parlare di vittoria? E ancora, supponendo che il vostro partito, viste le acque in cui naviga, debba in qualche modo rinverdirsi (non di colore, ma di persone, di menti, di idee, di metodi), vi ricandidereste per la sua segreteria?

Esempio 2. Supponiamo che un team automobilistico, molto blasonato, decida di prendere per i coglioni la federazione, dopo anni di malgoverno e di pervicaci tentativi per rendere quella disciplina la più noiosa e costosa del mondo. Supponiamo che questo team vada alla rottura, piuttosto di cedere alle pressioni (e in alcuni casi anche alle lusinghe) della federazione. Supponiamo che dopo dichiarazioni e controdichiarazioni, la federazione ammaini la bandiera e si pieghi alle richieste di questo team. Considerereste questa una vittoria? Ma c'è di più. Supponiamo anche che, contrariamente a quanto avviene per il PD, il "segretario" della federazione non si ricandidi.

Sapete cogliere le 7 piccole differenze?

Differente caratura

2009-06-22 12:44:35 by TW

Le italiche gesta nel mondo sportivo sono, ultimamente, oggetto di sberleffo da più parti. Sovente, tale sberleffo è pure meritato. Non ho intenzione di dilungarmi nel commentare la sudafricana prematura uscita di scena delle scimmie in mutande che tirano pedate ad una vescica, ma mi concentrerò su altri due temi che mi stanno decisamente più a cuore (sarebbe meglio cambiare organo e dire che mi stanno rovinando il fegato, ma pazienza).

Come sempre, quando c'è una notizia brutta e una bella, si inizia dalla brutta. Chi volesse iniziare dalla bella, prima di tutto è un gran rompicoglioni comunista, poi faccia la fatica di mettere il segno meno al proprio sistema di riferimento antropometrico e continui a leggere in rigoroso silenzio.

Italrugby. Sta diventando una barzelletta. Di quelle brutte, anche. Di quelle che a metà hai già capito come va a finire, sai che non ti farà ridere per nulla, e continui a sentirla con un sorriso ebete in faccia per non deludere l'interlocutore. Gli interlocutori, in questo caso, non sono delle scimmie in mutande che tirano pedate ad una vescica. Eh no! Sono rissosi oranghi in mutande che si portano appresso una vescica. Dopo la cucchiaiata lignea presa al 6 nazioni (notare come l'Italia al 6 nazioni sia assimilabile agli imbucati alle feste ...), ci si attendeva un pavido cenno di ripresa. Che, ovviamente, non c'è stato. Il test-match col Sudafrica è storia da dimenticare. Sarebbe meglio ricordarsi, però, delle ataviche incapacità italiche sul campo: incapacità di creare gioco, incapacità di trovare soluzioni innovative; incapacità di addossarsi la responsabilità, incapacità di difendere al momento giusto, incapacità di attaccare al momento giusto, incapacità di fare male le poche volte in cui se ne ha l'occasione, incapacità di nascondere le debolezze, incapacità di pensare alla soluzione dei problemi subito invece di rimandare tutto "alla prossima occasione". Si, sto parlando della nazionale di rugby e richiamate all'ordine la vostra mente deviata che stava già pensando alla classe dirigente ed alla società!

Ferrari. Che le simpatie per la scuderia di Maranello possano subire degli alti e bassi, è comprensibile. Specie dopo un quinquennio e più di gestione Soccmacher-Alvaro Vitali. Però ragazzi ... sti giovani di Maranello adesso iniziano a piacermi. Sarà che hanno capito che a Mosely in fondo piace essere frustato sul culo, sta di fatto che le ultime prese di posizione sono commoventi. Soprattutto per chi, facilitato dalla provenienza del sangue, immagina come avrebbe risolto la questione il vecchio Drake. Questione di caratura.

Un po' di chiarezza

2008-08-07 12:32:34 by TW

Se sei un filippino e decidi di andare ad importunare un rugbista 23enne nel pieno della forma fisica, venendo allontanato prima e pestato poi, te la sei solo cercata. Che reato sarebbe stato commesso?

Se decidi di andare sul K2 in cordata, sarebbe meglio che ti informassi prima delle persone con cui ti leghi insieme. E se poi scopri che avevano comprato la corda di sicurezza al Penny Market? O che avevano pagato con monete fuori corso gli Sherpa?

Se vieni convocato per le Olimpiadi di Pechino, non puoi fare il furbo a posteriori. O ci vai e fai quel che devi fare, o stai a casa. Le carnevalate lasciale fare alle donne del governo ... sopra o sotto la scrivania non ha importanza.

Se ti sei dopato e ti beccano, faresti più bella figura a confessare tutto. E se per caso sei un ciclista che ha polemizzato con un collega che si è dopato, fai attenzione ... a volte potrebbero beccare pure te. Vero Sella?

 

Maledetto Star-trek

2008-07-11 14:44:26 by TW

A me i telefilm di fantascienza hanno sempre fatto cagare. Sinceramente non ne ho mai compreso il motivo, ma essendo una costante di quasi tutti i telefilm che ho visto (e di buona parte dei film), un motivo valido ci doveva essere.

Adesso lo so. Perché sono diseducativi. Ma fortemente diseducativi. Ma proprio tanto. E se non ci credete, è solo perché non avete ancora analizzato il danno che hanno prodotto.

Grazie a roba tipo Star-trek et similia abbiamo iniziato a confondere l'innovazione tecnologica con la modernizzazione. Un guaio atroce, che sta avendo conseguenze ben al di là dell'immaginabile. Ci spacciano per innovazione tecnologica la Metro di Torino ... ma la metropolitana esiste da un bel po'. Che innovazione sarebbe? Ci spacciano per innovazione tecnologica le nanotecnologie. Ma esistono dal 1950, con la differenza che allora si producevano senza saperlo e non si aveva modo di usarle. Oggi invece si producono consapevolmente, anche se poi di fatto sono inutili.

Innovazione tecnologica?

L'ultimo danno in ordine di tempo si sta avendo sul sistema universitario. Che l'Università italiana sia un covo di poco di buono, gestita da mascalzoni e, nella migliore delle ipotesi, popolata di fancazzisti è probabilmente vero. Ma non è questo il punto. Il problema è che l'università, a causa di quel maledetto Star-treck, deve essere la punta di diamante dell'innovazione tecnologica.

Certo ... a vedere quei telefilm c'era sempre lo scienziato sfigato con una fronte larga como l'Alhambra Building e con dentro 2 cervelli ... brutto da sturare un lavandino ... asociale come un ingegnere ... cazzo vuoi che pensi una come la Ministra Gelmini. Che uno così si trova solo nelle Università. Quindi è il responsabile del fatto che non abbiamo ancora i motori a curvatura, ma bensì il Doblò.

Maristè ... senti qua: il fatto che la ricerca debba produrre carta (leggasi articoli) e soldi (leggi finanziamenti e/o brevetti) è una minchiata solenne. Ma non per incapacità. Siamo capacissimi di farlo. Solo per decenza. Per amore della scienza. Per amore, meglio, della conoscenza. La ricerca deve produrre CONOSCENZA ... che poi essa abbia come side-effects cartaccia e soldi è un altro discorso, ma state confondendo la causa con l'effetto.

Per altro, fossi un industriale o comunque un imprenditore, mi girerebbero i coglioni a sferisterio a sentir sempre dire che  la ricerca che deve produrre soldi e incrementare il PIL. Col cazzo! La ricerca deve produrre la conoscenza che serve a me, imprenditore, per produrre ricchezza.

Maledetto Star-trek ...