Bambocciate

2010-01-19 10:14:13 by Bruno Gianardo
Abbiamo sentito l'abominevole sentenza del Tribunale di Bergamo che obbliga un padre a mantenere la figlia 32enne, studentessa fuori corso da 8 anni.

Abbiamo sentito la replica delirante del Ministro Brunetta, che evidentemente non si ricorda di aver raccontato di essere rimasto in famiglia fino a 30 anni compiuti (ha ammesso che lui a quell'età non sapeva neanche rifarsi il letto perchè era la madre a farlo per lui!)

Bene, in questo bailamme si distingue l'opinione dell'economista Maurizio Guandalini, che ancora una volta esprime dei concetti permeati di buon senso, con i quali sono perfettamente d'accordo.

Riporto il suo editoriale da Metro del 19 gennaio.

BAMBOCCIONI, COLPA VOSTRA

Ancora con questa storia dei bamboccioni! Il ministro Brunetta è in boutade e auspica una legge per far uscire i giovani dalle famiglie sulla soglia dei 18 anni. La Gelmini fa sì con la testa e batte le mani al collega di governo.
Noi invece vorremmo che i media ignorassero queste operazioni di marketing.

Il caso di quella ragazza di 32 anni, fuori corso in Università da 8 anni, che chiede il mantenimento della famiglia fino alla laurea entra nella casistica delle patologie. Quella ragazza sarebbe da diseredare. Finita lì. Non c'entra con la carretta che tirano tanti nostri concittadini 30enni tutti i giorni alla ricerca di un lavoro dignitoso.

E' da oltre un decennio che ci occupiamo delle colpe. Delle responsabilità. Cosa manca? Non ne possiamo più di parabole, buoni consigli e buoni esempi.
Brunetta fino a 30 anni è rimasto in famiglia e non riusciva nemmeno a rifarsi il letto.
Ma chi se ne importa se non so rifarmi il letto. Rimarrà sfatto a metà con il lenzuolo per terra e la coperta che fa da pedana. Non lo può ordinare il medico di uscire di casa.
Tanti giovani godono in questa bamboccineide. E lasciamoli fare. Altri però a 35 anni se ne stanno a Milano, con un lavoro precario di mille euro e vivono insieme in quattro con affitti stratosferici, in nero.

Ministri qui dovete darvi da fare creando condizioni civili di lavoro con paghe dignitose e combattendo gli Strozzini dell'affitto selvaggio!

La ravatar e la favatar

2010-01-12 16:14:08 by Bruno Gianardo

Da quando è uscito in America, il film "Avatar" è stato oggetto delle più disparate polemiche.
E una volta è razzista.
E un'altra volta istiga al vizio del fumo.

Oggi l'ultima frontiera dell'assurdo: "Avatar istiga al suicidio".
L'effetto grottesco si amplifica leggendo le motivazione addotte dalle mirabolanti teste d'uovo che sono giunte a tale conclusione...

A scatenare il dibattito online un post dal titolo " La depressione causata dal sogno di Pandora" pubblicato sul forum di Avatar. Sembra infatti che a far emergere i sentimenti negativi sia l'impossibilità di vivere in un mondo come quello creato da Cameron, una realtà onirica ben diversa dalla vita di tutti i giorni.

ssa...ssa...prova microfono...ok, metti il volume al massimo...
SVEGLIAAAAA!!!

Ma stiamo scherzando?
Invece no, c'è proprio gente che, evidentemente scevra di problemi ben più concreti quali ad esempio pagare il mutuo, tenersi un posto di lavoro o cercare di crescere dei figli, si perde dietro questo tipo di pippe mentali...

Mike sul sito "Naviblue" esprime tutta la sua frustrazione: «Da quando ho visto Avatar sono depresso. Guardando il favoloso mondo di Pandora, ho realizzato che vorrei vivere in un posto così. Ho pensato di uccidermi, magari rinascerò in un luogo simile a quello del film, dove tutto è come in Avatar». Anche Eltu nel suo post sul forum di Avatar condivide il disprezzo per la realtà: «Quando mi sono svegliato la mattina dopo essere stato al cinema, il mondo mi è apparso grigio. Il mio lavoro, la mia vita, tutto ha perso ogni valore. E' tutto così insignificante, è un mondo di morte». [...] Hill, 17 anni, sente il bisogno di evasione: «Sono depresso perchè voglio vivere a Pandora, dove ogni cosa è perfetta. Inoltre, mi sento triste perchè il mio mondo fa schifo, sono disgustato da come la razza umana ha distrutto la Terra».

Ma che testa ha questa gente?
Personaggi con una psiche talmente inconsistente da farsi influenzare in questo modo da un film, è evoluzionisticamente logico che si autosopprimano!

Però io sono buono (l'avreste mai detto?), e propongo loro un'alternativa sicuramente meno dannosa per se stessi: invece che di barbiturici, provino a farsi un'overdose di lassativi!
E' altamente probabile che, dopo aver passato uno o due giorni assisi sul trono ad espellere le tossine, la loro mente sgombra dalle costipazioni riesca anche a rendersi conto che è ora di alzarsi, tirarsi su le braghe ed attivarsi per fare in modo che il mondo faccia un po' meno schifo!

Il suicidio è il comportamento di chi ha tirato i remi in barca: è un atteggiamento perdente che non apporta alcun beneficio in primis a sé, ma neanche ai propri amici e parenti, e per estensione a tutto il mondo!
I sogni devono spronare le persone a cercare di realizzarli: certo che chi non accetta di essere elemento attivo nella concretizzazione delle proprie idee ma si aspetta la pappa pronta preparata da qualcun altro non potrà che essere frustrato!

Certo che se questo è l'atteggiamento delle nuove generazioni della massima superpotenza mondiale, c'è ben poco da stare allegri!

Un'azione di classe

2010-01-05 20:33:12 by Bruno Gianardo

Sì. Questa:

Classe: Mammalia
Ordine: Primates
Famiglia: Hominidae
Genere: Pan
Specie: Pan paniscus
Nome comune: Bonobo

Un mio amico su Facebook ha commentato in modo esemplare la Class Action contro Microsoft originata a Pisa.
Sento il dovere morale di riportarlo, sottolineando che sono perfettamente d'accordo con lui!

Visto quello che succede a Pisa, penso di intraprendere una class action contro il Padreterno per averci dato un mondo coi deficienti preinstallati a bordo.

In pratica: alcune persone comprano un PC sapendo (è ovvio che lo sanno) che c'è Windows preinstallato.
E poi chiedono indietro i soldi.
Per meglio dire: si fanno prendere in giro da qualcuno che col miraggio di un rimborso camperà un paio d'anni grazie alla visibilità ottenuta.

Sinceramente come primo esempio di class action in Italia mi aspettavo delle motivazioni più ponderate...

L'italiano è morto, viva l'iDaliano!

2010-01-04 16:54:09 by Bruno Gianardo

Mi rendo conto che con questo post concludo un trittico che mi bollerà sicuramente come "razzista"...ma spero che qualcuno non si fermi alla prima lettura frettolosa, e che quindi si trovi poi almeno un po' d'accordo con me...

Io sono cresciuto parlando dialetto in casa, perché i miei genitori lo ritenevano una prassi naturale: loro si sono sempre espressi in dialetto in famiglia, ed avrebbero ritenuto artificioso rivolgersi a me in italiano.
E, secondo punto ma non meno importante, hanno sempre ritenuto la "lingua" del luogo d'origine un retaggio importante da tramandare nel tempo.
Ritengo, con una punta di orgoglio, che l'esercizio del dialetto non abbia impedito a loro né al sottoscritto di riuscire ad esprimersi correttamente in lingua italiana, cercando peraltro di conservare una dizione quanto più possibile appropriata.

La pratica messa in atto all'interno della mia famiglia era invece guardata con avversione e supponenza da gran parte delle famiglie dei miei compagni di scuola, poiché sostenevano che l'utilizzo del dialetto avrebbe favorito l'introduzione di forme errate nell'impiego della lingua italiana.
E per evitare questo comunque deplorevole risvolto, continuavano magari ad esprimersi in dialetto tra di loro, rivolgendosi in italiano alla prole.

Parafrasando De Andrè, "il seguito prova che avevano torto"

(a passage of time)

Da alcuni giorni è in onda sulle reti Rai uno spot in cui appare una bimba intenta a recitare l'analogo della classica poesiola natalizia, incentrata però sulla celebrazione della diffusione del Digitale Terrestre, con interventi di altri bambini.
L'idea di per sé è carina, la realizzazione molto meno.
Per tutto il tempo infatti, si assiste ad un susseguirsi di "naDale", "menDre", "diGGitale teRestre"...

La prima cosa che mi è saltata in mente è stata la (da parte mia condivisibile) affermazione di Roberto Castelli sul fatto che "siamo stufi di sentire attori che si esprimono in romanesco in qualunque contesto geografico"

Mi spiego: non ho assolutamente nulla contro l'impiego del dialetto nelle trasmissioni televisive, né sulla caratterizzazione dei personaggi attraverso la riproduzione di cadenze e accenti tipici della propria tradizione regionale, siano essi veneti, siciliani, laziali, lombardi o napoletani.

Tuttavia, in un contesto dereferenziato dalla localizzazione geografica, mi aspetterei (soprattutto dalla TV di Stato) che venisse curato maggiormente l'utilizzo della lingua italiana secondo i canoni che la regolamentano secondo quanto insegna la letteratura.
Un tempo la Rai non avrebbe mai accettato di mandare in onda un contenuto in cui la qualità del parlato fosse scadente.

Oggi invece si assiste puntualmente ad una sequela di errori, strafalcioni, modi verbali improbabili, pronunce errate (senza contare la deriva "allargante" riscontrabile in quasi tutto il parlato giovanile odierno, dove pare essere rimasta un'unica vocale, la "a", pronunciata in modo da scimmiottare tutte le vocali classiche...) commessi da attori, giornalisti, presentatori e chi più ne ha più ne metta.

Questo è deplorevole, oltre che offensivo per le orecchie, e secondo me chi è responsabile dell'insegnamento nel nostro Paese dovrebbe agire affinché nelle scuole vengano insegnate con maggior precisione e rigore le giuste regole e la corretta pronuncia della lingua italiana.

Sempre che chi è preposto ad insegnare tali rudimenti li conosca in prima persona...cosa della quale dubito fortemente!

L'infezione imperversa

2010-01-04 16:08:16 by Bruno Gianardo
Nuove segnalazioni sulla diffusione del morbo della "Political correctness" e dei suoi danni sulla psiche umana.

Oggi andiamo a documentarne la versione AAI (All-American Idiot), che induce l'adesione bacchettona e fanatica ad una o più idee (magari pure lodevoli alla base) in chi ne è affetto.
Questa variante è così denominata a causa del luogo della Terra la cui popolazione ne è maggiormente affetta...

Questa l'ultima sconcertante manifestazione...come si può vedere, l'idea di base (quella di scoraggiare l'assunzione di sigarette in quanto nocive alla salute propria e di chi è vicino) è ottima...la sua applicazione pratica invece è decisamente allucinante!

Urge difendersi ed abbattere il virus prima che si impossessi anche di noi!!!