Accanimento terapeutico
2007-12-13 15:25:50 by Bruno GianardoE' giusto perseverare nel pompare ossigeno in un'entità in stato vegetativo conclamato e con encefalogramma piatto da anni?
Posso ancora capire ci sia il dubbio quando si parla di vite umane, ma se si applica la frase in senso lato, l'accanimento è idiota!
Invece c'è gente che si ostina a non voler aprire gli occhi perché non ci arriva, o più probabilmente perché le sue palpebre vengono tenute chiuse dal peso di altri interessi collaterali.
E' il caso delle affermazioni di Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa San Paolo, in materia Alitalia...
Io per primo sono nazionalista, ed in particolare non nutro grande simpatia per le genti francofone d'Oltralpe, però da utente (non specificatamente delle linee aeree, ma di servizi di trasporto in generale) dico che al fruitore NON GLIE NE FREGA UNA BENEAMATA MAZZA di chi è a gestire il servizio, basta che quest'ultimo sia EFFICIENTE.
Quindi frasi tipo "E' una scelta rinunciataria: è come dire l'abbiamo gestita male per tanti anni, adesso buttiamola via" mi urtano i nervi!
Io avrei preferito sentire qualcosa del tipo: "E' una scelta spiacevole, ma l'abbiamo gestita male per tanti anni, ora facciamola gestire a qualcuno che ne sia in grado!"
E chissenefrega se non sono italiani: questi ultimi han dimostrato di essere incapaci (e Trenitalia è un altrettanto maiuscolo monumento all'inettitudine gestionale del Belpaese), la gente si è - posso usare parole mie? (per citare Renato Pozzetto) - ROTTA IL CAZZO di disservizi, scioperi, code e ritardi: quando parte intende arrivare con una sufficiente garanzia e soprattutto con tempistiche tollerabili!
Quindi bando ai sentimentalismi, qui occorre mettersi una mano sulla coscienza e la cenere in capo, e prendere l'amara decisione di staccare la spina.
Ipse dixit, ovviamente, per le amate ferrovie, le quali stanno dando il meglio di sé adesso con la chiusura del passante Lingotto-Porta Susa per i lavori di interramento di quest'ultima.
Sono state cancellate parecchie corse tra le due stazioni, ma TEORICAMENTE hanno cercato di agevolare i pendolari.
In particolare, parecchi treni GTT partono da Porta Susa o da Settimo e ci sono dei treni FS che dovrebbero arrivare dal Lingotto in tempo per effettuare il trasbordo.
A parole.
I fatti dicono che quando il treno FS arriva, quello GTT è già partito...e tutti ad incazzarsi con GTT.
Peccato che questi ultimi ne possano poco: FS ha loro imposto (le infrastrutture sono di Trenitalia) di fare al massimo 3 minuti di ritardo...solo che le FS non ne fanno mai meno di 5/10...
Vi prego, FALLITE!
Soprattutto la frase "E' una scelta rinunciataria: è come dire l'abbiamo gestita male per tanti anni, adesso buttiamola via" denota:
* Che il dottor Passera non vive in Italia
* Che il dottor Passera non sa cosa vuol dire gestire bene una azienda
Ergo, visto che Alitalia è stata effettivamente gestita male per TROPPI anni, stia zitto...
Questo non fa che ribadire un concetto che vado esprimendo a più riprese in questi ultimi tempi: l'unico modo per far sì che un servizio funzioni adeguatamente è obbligare chi lo gestisce ad usufruirne!
Vorrei vedere cosa succederebbe se i capozzoni di GTT, Trenitalia, Alitalia etc... dovessero PER FORZA utilizzare i mezzi che gestiscono per spostarsi, invece delle comode auto blu con autista: sarebbero ancora così serafici ed accomodanti, oppure si incazzerebbero pure loro e farebbero in modo di rivedere gli standard del servizio?
A meno di manie masochistiche propenderei per la seconda!