Appunti di governabilità
2008-03-12 16:30:24 by Bruno GianardoHo deciso di mettere per iscritto alcuni punti fermi di quello che dovrebbe essere il programma di un governo serio che intenda ridare un minimo di decoro al nostro paesucolo, facendo leva sulla responsabilizzazione della popolazione.
Sono idee in ordine sparso, senza alcuna attinenza mutua. Man mano che mi vengono in mente potrei aggiornare il post.
Lavoro
Il mercato del lavoro regolamenta se stesso: a domanda corrisponde offerta e non viceversa.
E' quindi dovere e compito del Governo assicurarsi che tutti i disoccupati abbiano egual possibilità di accedere al parco delle offerte di lavoro, e che tutte le assunzioni avvengano in condizioni di equità e legalità, prevenendo in tal modo i fenomeni di sommerso, mobbing e sfruttamento.
Ciò detto, il Governo non è assolutamente tenuto a garantire l'occupazione per tutti, in special modo laddove non ne esistano le condizioni di disponibilità oggettiva, o nei casi in cui il candidato lavoratore rifiuti gli impieghi proposti.
In virtù di ciò, viene meno l'obbligo da parte del Governo di corrispondere un sussidio di sussistenza, fatti salvi i casi in cui le condizioni di indigenza siano dettati da fattori naturali imprevedibili, oppure da atti derivanti da cattiva gestione del Governo medesimo.
Cariche
Sempre in materia di occupazione, chiunque ricopra una carica pubblica riceverà un emolumento su base mensile solo se non disponga di una differente fonte di reddito.
In ogni caso tale emolumento non potrà essere superiore al livello massimo di retribuzione di una carica omologa in ambito europeo.
Per tale motivo, inoltre, è fatto divieto a chiunque ricopra una carica pubblica, di assumere ulteriori e contemporanei incarichi presso il medesimo od un altro Ente pubblico o a partecipazione pubblica, tranne che in caso di rinuncia all'emolumento previsto da tali incarichi supplementari.
E' obbligatorio, inoltre, che tutte le spese di gestione e di rappresentanza dei vari Enti pubblici siano pubblicati su base mensile per la consultazione da parte dei cittadini, con dovizia di dettaglio.
Sciopero
Lo sciopero è un diritto, non un dovere. E come tale non è acquisito, ma deve scaturire da precsie motivazioni.
Per gli scioperi che riguardano settori di pubblico servizio al cittadino, quindi, sarà istituita una specifica commissione di vigilanza per la valutazione imparziale delle motivazioni e delle modalità di attuazione dei medesimi. Allo scopo di garantire il massimo livello di imparzialità, la commissione verrà composta da elementi esterni sia alla parte contestatrice, sia alla parte contestata: possibilmente tale commissione dovrà essere composta da elementi stranieri.
Nel caso in cui lo sciopero sia autorizzato, il disagio non dovrà ricadere sugli utenti finali: le eventuali spese sostenute dall'utenza per ovviare alle situazioni disagevoli (es. utilizzo del taxi o dell'auto propria in caso di astensione del trasporto pubblico, utilizzo di strutture mediche private nel caso di astensione dei medici di base, e così via) dovranno essere assolte dalla parte contestata attraverso presentazione di regolare ricevuta fiscale da parte dell'utenza, che rechino indicazione temporale di quando è stata fruita la prestazione sostitutiva, allo scopo di eliminare richieste attinenti a periodi in cui il servizio si svolgeva correttamente.
I tempi previsti per l'assolvimento delle posizioni di credito sono fissati in 30 gg lavorativi, trascorsi i quali provvederà il Governo d'ufficio al trasferimento dei fondi dalla parte contestata all'utenza legittimata.
Saranno tenute sotto stretto controllo le tariffe applicate dagli erogatori del servizio sostitutivo: ogni abuso sarà severamente punito.
Immigrazione
Il Governo non ha particolare interesse ad agevolare l'immigrazione nel proprio territorio. Qualora lo straniero presenti valida documentazione e motivazione per la residenza nel Paese, gli verrà concessa la cittadinanza italiana, con tutti i diritti MA SOPRATTUTTO i doveri che essa comporta.
Gli stranieri entrati nel paese in condizioni di clandestinità verranno ospitati in appositi centri di prima accoglienza per il tempo necessario a svolgere le pratiche per diventare cittadini italiani a tutti gli effetti, nel caso in cui ne abbiano le prerogative. Analoga procedura è prevista per chi richiede asilo politico.
In caso contrario, oppure trascorso il limite temporale citato, essi saranno rimpatriati con effetto immediato. In nessun caso al venir meno delle condizioni temporali o di idoneità di cui sopra, il Governo accetterà la presenza degli immigrati sul proprio territorio o se ne farà carico nel caso in cui il paese d'origine neghi loro l'ingresso sul proprio territorio.
Qualunque atteggiamento discriminatorio o razzista nell'ambito del territorio del paese sarà severamente punito.
Religione
Lo Stato è laico per definizione.
Non sarà assolutamente presa in considerazione alcuna ingerenza da parte del Vaticano nelle questioni del Governo: la competenza territoriale dello Stato del Vaticano è limitata agli 0,44 kmq del proprio territorio.
La professione della propria religione è un diritto, e come tale sarà garantito dal Governo che essa possa aver luogo senza disturbo, posto che essa non limiti la libertà delle persone estranee al culto specifico (es. non saranno prese in considerazione richieste di rimozione dei crocifissi dalle scuole - qualora ci sia qualcuno che ne richiede la presenza - o l'abolizione del presepe, o iniziative analoghe).
I responsabili degli Enti pubblici che si facciano titolari di tali iniziative limitative, seppure ispirate ad un ipotetico "rispetto" (che tale non è) verso altre culture, saranno severamente sanzionati.
Allo stesso modo, il Governo non è in alcun modo tenuto a sovvenzionare o finanziare la creazione o la manutenzione di un luogo di culto in modo privilegiato rispetto alle sovvenzioni elargite per la costruzione o la manutenzione di eventuali edifici laici.
Giustizia
Il regime di carcere è previsto eslusivamente per i reati violenti o comunque lesivi dell'integrità o della libertà di altre persone.
E' previsto che chi si rende passibile di reclusione venga impegnato come forza lavoro per la realizzazione di opere di pubblica utilità.
Per questo percepirà un salario che sarà per buona parte devoluto a rifondere i danni morali e materiali delle persone danneggiate dal comportamento per cui è stato incarcerato.
Per i reati pecuniari non è più prevista la reclusione una volta che sia stata assicurata la non compromissibilità delle prove a carico.
I beni dei colpevoli saranno immediatamente confiscati ed utilizzati per rifondere il danno materiale e quindi morale delle persone danneggiate dal comportamento per cui è stato incriminato.
Nel caso in cui i beni direttamente riconducibili al condannato non siano sufficienti (ivi compresa la messa in liquidazione degli immobili e delle attività a lui inerenti), saranno confiscati ed utilizzati a tale scopo i beni dei parenti ed affini (in tale ottica viene anche a decadere la possibilità di scegliere il regime di "separazione dei beni" nel contratto di matrimonio).
Organizzazione politica
Decadono gli Enti Provincia, poiché non forniscono valore aggiunto allo svolgimento della funzione pubblica.
Il numero di deputati e senatori per regione è costituito da 1 ogni milione di abitanti, con un minimo di 1 rappresentante per Regione in ciascuna Camera.
Naturalmente ogni aggiunta/critica è ben accetta!
Sono basito, i miei più sinceri complimenti. Brevissimi commenti (ne farò altri sul mio blog presto). Lavoro aggiungerei la rimozione di tutti i contratti che non siano a tempo indeterminato con la sostituzione del reintegro del dipendente - in caso di scioglimento senza giusta causa del contratto da parte del datore di lavoro - con un indennizzo pari a 2 mensilità nette e non tassabili per ogni anno di anzianità del lavoratore. Cariche +1 Sciopero lei è semplicemente un genio. Sarei più salomonico e farei accollare le spese sostitutive in ragione di 50% e 50% sia alla parte contestatrice che alla parte contestante. Volendo, in caso di valutazione negativa delle motivazioni e modalità da parte della commissione, le spese andranno accolate in ragione del 100% alla parte contestatrice. Immigrazione lascerei almeno 5 anni di tempo prima di concedere la cittadinanza, ma garantirei il diritto di voto amministrativo (no taxation without representation) per coloro che siano in possesso di regolare permesso di soggiorno ed in grado di dimostrare di potere disporre di reddito adeguato per reggere sè e la propria famiglia. La concessione della cittadinanza e del diritto di voto è comunque sub-judice al superamento dell'esame di licenza media. Religione +1 Giustizia aggiungerei l'istituzione della figura del "valutatore". Chiunque in possesso della laurea di primo livello o equivalente può essere inserito in apposite liste tra cui - come per gli scrutatori - può essere sorteggiato per redigere una relazione sull'operato di un Magistrato e/o un Giudice all'interno di un processo. A seguito di relazione negativa consegnata presso il CSM, al Magistrato e/o al Giudice verrà imposto il cambio di sede di esercizio delle sue funzioni. Alla terza relazione negativa e conseguente trasferimento il Magistrato e/o il Giudice verranno espulsi dall'Ordine. Il giudizio del valutatore è inappellabile. Organizzazione politica +1, anzi, -80 e passa.
Complimenti mi sento di omologare (quasi completamente) le illuminate idee da lei espresse.
Contestualmente continuo a chiedermi per quale motivo le persone che invece debbono governarci non riescano nemmeno minimamente a cogitare proposte sane come codeste appena citate.
La vogliamo al più presto possibile vedere riempire le piazze con i suoi comizi!!
Terribile vedere come certi concetti ormai sono penetrati nella cultura diffusa. Lo sciopero non è un diritto, è una violazione del contratto di lavoro, esattamente come la serrata. Pertanto, in conseguenza di uno sciopero dovrebbe essere possibile il licenziamento per inadempienza contrattuale.
Alcuni commenti sparsi (sintesi di quelli inviati via mail): - Alcune proposizioni sono assolutamente di principio, e per lo più condivisibili, ma il programma di governo dovrebbe essere, IMHO, più pragmatico. - "chiunque ricopra una carica pubblica riceverà un emolumento su base mensile solo se non disponga di una differente fonte di reddito." Non sono d'accordo: non è scandaloso che un amministratore pubblico venga pagato, e anche molto. Il problema è il rendimento di fronte a quel lavoro. Mi piace l'idea invece di rinunciare agli emolumenti successivi in caso di cumulo di cariche. - (@TWJ: Lo sciopero non si può paragonare alla serrata.) Molte delle cose citate nel post a garanzia degli utenti in caso di sciopero sono già attive o esistono, per lo meno sulla carta. Per il resto (per esempio chi blocca il traffico) c'è il codice civile e penale (sempre sulla carta). - "Per i reati pecuniari non è più prevista la reclusione una volta che sia stata assicurata la non compromissibilità delle prove a carico." Ma non sono per niente d'accordo! Chi si macchia di questi reati sa come non rifondere i danni risultando nullatenente. La certezza della pena detentiva è l'unico disincentivo a commettere il reato (e sottolineo, ovviamente, certezza). Rivalersi sui parenti non è costituzionale: la responsabilità penale è personale. E' troppo aleatorio, inoltre: dovresti definire fino a quale grado di parentela, e forse dovresti riconoscere le coppie di fatto :) :) [che, mi sembra, nel programma non siano previste :)]
Grazie a tutti per i feedback!
Procederò per punti.
Lavoro
@Luciano Mollea: scusami ma non ho proprio capito cosa intendi...cioè vuoi rimuovere i contratti di lavoro a tempo non indeterminato? Sono d'accordo sull'obbligo del reintegro del dipendente (con indennizzo pari alle mensilità non percepite) nel caso di scioglimento del contratto senza giusta causa.
Colgo l'occasione per dire che secono me l'introduzione del meccanismo del lavoro interinale ha dato la possibilità di lavorare (e quindi di percepire uno stipendio) a persone che diversamente avrebbero trovato difficoltà a trovare impiego a causa delle regole barocche che regolamentano il mercato del lavoro in Italia. Con questo non lo vedo come la panacea: un lavoratore non può rimanere interinale a vita se dimostra una professionalità adatta ad un tipo di lavoro. Ergo è necessario concepire un insieme di regole che impediscano a ciascuna delle parti in causa di approfittarne: il datore di lavoro non deve poter utilizzare la precarietà come un capestro per sfruttare il lavoratore; d'altro canto le norme per la giusta causa di licenziamento di un lavoratore laiano devono essere fortemente riviste, perché attualmente in troppe realtà si registra un assenteismo contro il quale l'azienda è impotente perché costretta dentro pastoie eccessivamente garantiste.
Sulla tassazione del reddito dei dipendenti posso solo dire che quella attuale è veramente eccessiva a fronte di quello che poi il lavoratore stesso ottiene dallo Stato in termini di servizi, assistenza e previdenza.
Cariche
@Dela: se vogliamo risalire all'origine della Cosa Pubblica, la partecipazione politica non dovrebbe avere alcuna remunerazione, perché il fatto di garantire una corretta amministrazione dello Stato che consenta di vivere bene dovrebbe già essere ricompensa in sé. Poi è ovvio che l'uomo non vive d'aria, e quindi se l'impegno di una persona nell'attività di gestione dello Stato è tale da non lasciargli il tempo per avere un altro impiego (dipendente o meno) che gli garantisca una rendita, è giusto che percepisca un emolumento. Sto parlando dei rappresentanti eletti, naturalmente, perché nel caso delle persone assunte dagli Enti, è pacifico che siano tutti inquadrati e remunerati in modo analogo a quanto avviene nell'imprenditoria privata. L'osservazione che tu fai comunque è logica: se un amministratore pubblico fa un buon lavoro ed ottiene dei risultati è giusto che questo venga riconosciuto. A questo punto istituiamo dei premi di riconoscimento, ma devono essere attribuiti in base a fattori oggettivamente rilevabili!
Sciopero
@Mr.President: non equiparerei lo sciopero ad una serrata. Io posso capire che i lavoratori abbiano ragione di lamentarsi di determinati comportamenti del datore di lavoro, e che debbano avere l'opportunità di dimostrarlo. Semplicemente non ci devono rimettere i poveri cristi che non c'entrano nulla. Ora, un conto è se mi parli di attività private: se io sono cliente di una catena di negozi e questi fanno sciopero, io posso rivolgermi ad un concorrente. Se io invece sono un utente di un servizio pubblico non ho alternative equipollenti e lo Stato mi DEVE garantire la fruizione del servizio.
@Luciano Mollea: sulla questione di ripartizione delle spese sostenute dall'utenza...possiamo ragionare in questi termini: la Commissione citata dovrebbe individuare in quale misura dipendano da una parte piuttosto che dall'altra i disaccordi che hanno portato alla manifestazione, perché si sa che la colpa non è mai tutta da una parte sola, in linea di massima. A quel punto con una bella proporzione si ripartiscono le spese sostenute dall'utenza.
@Dela: scusami ma tali regole, se mai vengono applicate, sono mediocri. Prova a prendere un mezzo pubblico quando c'è sciopero, e vediamo cosa ne pensi. L'utenza ne ha le palle piene di dover giustificare entrate in ritardo o uscite in anticipo dal proprio posto di lavoro, che poi si ripercuotono sull'emolumen
azzz....devo aver ecceduto il numero di righe disponibili per il reply! farò un nuovo post!
Mah, io non vedo la differenza concettuale tra sciopero e serrata. In ambo i casi è comunque violazione del contratto di lavoro e come tale dovrebbe portare alla rescissione dello stesso. Se uno non gradisce le condizioni può o licenziare o licenziarsi (potrebbe, o meglio, dovrebbe potere). L'ottocento è lontano e lo sfruttamento dei lavoratori non esiste. Al più c'è il desiderio di comprarsi due cellulari in più. Il problema è che il contratto di lavoro dovrebbe tornare ad essere frutto di accordo tra le parti. Non frutto di accordo tra sindacati e governo.
Sono d'accordo con le ultime frasi: ho sempre sostenuto che lo sciopero sia uno strumento anacronistico, e che i sindacati al giorno d'oggi siano semplicemente dei partiti camuffati: come tali sono pieni di parassiti e non svolgono alcun servizio efficace per i cittadini.