Atteggiamenti controproducenti
2009-05-05 09:55:23 by Bruno GianardoDa qualche tempo tiene banco la polemica contro il film Angeli e Demoni, reo di dipingere il Vaticano come «l'epicentro di trame oscure e segreti inconfesabili».
Cosa che naturalmente è inaudita ed assurda, no?
Altro aspetto contro cui i prelati si scagliano è quello contenuto nel libro (ma stralciato nel film) secondo cui il pontefice avrebbe un figlio naturale.
E anche qui siamo nel campo delle cose inconcepibili...
Ma passiamo oltre: orbene, come era già successo al tempo de Il Codice Da Vinci, alcuni esponenti emeriti del clero hanno chiesto a gran voce il sequestro della pellicola.
Premesso che io non ho letto il libro in questione, ritengo personalmente che atteggiamenti censori di questo stampo siano assolutamente deleteri per la credibilità della Chiesa, oltre che far assumere all'istituzione un ruolo da "regime totalitario" che mal si sposa con il suo scopo.
Non ultimo, rivela la mentalità radicalmente perdente di chi dovrebbe guidarne le azioni.
Un'istituzione che è sicura e cosciente della oggettiva bontà dei propri principi di base non dovrebbe aver bisogno di ricorrere alla censura, perché dovrebbe essere in grado di portare avanti il proprio messaggio con una convinzione ed una forza tale da coinvolgere le persone a prescindere dalle eventuali indicazioni contrastanti che provengono dall'ambiente circostante.
Ma un'adesione convinta ed affezionata ad una teoria si ottiene solo quando le persone siano state messe nella condizione di esaminare tutte le teorie pro e contro, e le loro scelte siano frutto di un ragionamento concreto sulla base di quanto è stato loro comunicato.
Pertanto si ottiene dialogando con le persone, e producendo argomentazioni valide e convincenti per la propria causa, non tuonando dall'alto e pretendendo di imporre paraocchi pensando sempre di avere a che fare con una massa di decerebrati.
L'effetto della censura e del regime non è il proselitismo affezionato, ma la spaccatura tra fondamentalisti integralisti ottusi e gli avversari inferociti, e questo - da quanto ho potuto capire io - temo sia ben lontano dal concetto di fratellanza che è alla base dell'insegnamento di Gesù Cristo.