Questioni pelose
2008-05-14 10:29:04 by Bruno GianardoNon ho seguito benissimo il diverbio tra Travaglio e Schifani, però non mi piace la piega che sta prendendo la vicenda.
Ora, Travaglio è andato in TV (sebbene in un ambiente fortemente FAZIOso...evidentemente anche nel caso dell'arrogante e populista conduttore, "nomen omen") ed ha dichiarato che l'attuale presidente del Senato avrebbe avuto frequentazioni con esponenti mafiosi. Questo secondo me ci sta: in Italia ci dev'essere libertà di parola e, essendo mia opinione che il reato di vilipendio verso chicchessia e qualunque cosa debba essere abolito, il fatto che il personaggio a cui si fa riferimento sia il presidente del Senato non deve prevedere trattamento diverso dal caso in cui si parli di un pescivendolo della Vucciria.
Detto questo, si è poi inanellata una catena di errori marchiani secondo il mio punto di vista.
Il primo l'ha commesso Travaglio stesso: essendo riconosciuto come giornalista indubbiamente capace (il lavoro di indagine dietro Regime può piacere o meno, ma è senz'altro di qualità), avrebbe dovuto corredare le sue affermazioni con delle prove fondate.
I successivi sono tali in quanto contrastanti con le mie opinioni espresse sopra.
Infatti ha sbagliato Cappon a prostrarsi e scrivere la lettera di scuse: in Italia ci dev'essere libertà di parola.
Ha sbagliato Gasparri a gettare benzina sul fuoco.
Dulcis in fundo ha sbagliato Schifani stesso: avrebbe dovuto dire a Travaglio di produrre degli elementi a sostegno della sua tesi (e il giornalista avrebbe fatto una figura barbina, perché pare che il terzo incomodo sia stato accusato ed incarcerato per associazione mafiosa una ventina d'anni dopo le frequentazioni con il politico), oppure evitare di dire castronerie, e finirla lì. Non c'è assolutamente bisogno, visto la condizione in cui versano i tribunali italiani, di contribuire al caos con un'ennesima querela.
E, da quel che leggo, siamo lontani dalla conclusione di questa storia...
P.S.: aggiungo il link a questo articolo de Il Tempo sull'argomento, col quale sono decisamente d'accordo!
Quello che Travaglio Fremens non riesce a capire è che, piaccia o no (e sul no sono anche d'accordo con lui) il soggetto, in televisione non dai del verme a nessuno (almeno a quanto ho letto ha apostrofato Schifani con parole poco lusinghiere). Puoi dire le cose con la massima flemma, ma se usi degli insulti per dirle, le tue tesi diventano immediatamente carta straccia e il tuo comportamento da pezzente non è diverso da quello che vorresti stigmatizzare del tuo bersaglio.