Soluzioni all'italiana
2007-11-30 15:12:43 by Bruno GianardoC'era una volta (si fa per dire, perché c'è ancora) il fenomeno del bullismo.
Tutti (giustamente, aggiungo io) si sono indignati e hanno chiesto a gran voce che qualcuno facesse qualcosa!
Naturalmente, more italico, i genitori si sono puliti immediatamente la coscienza scaricando la responsabilità sulla scuola che non tutela sufficientemente i più deboli e non insegna i veri valori della società. Fatto questo, sono tornati immediatamente a guardarsi l'Isola dei Famosi e/o Fürstenhof, o ad occuparsi del proprio lavoro 12 ore al giorno...
Nel frattempo, i docenti hanno prontamente girato la palla avvelenata al Governo, reo di non supportarli adeguatamente (= non aumentare il loro stipendio e ridurre contemporaneamente il loro carico di lavoro).
Come dice Italian Spiderman: "Solo uno uomo risolvere questa cosa!"
E infatti ecco stagliarsi sull'orizzonte l'autoritaria figura del ministro Fioroni che afferma: "Ho IO la soluzione!"
E si tratta ovviamente della classica soluzione all'italiana (= alla pene di segugio): mettere una pezza ad una situazione degenerata partendo dall'effetto invece che dalla causa.
Avrà pensato: eliminando lo strumento, per forza il sopruso cesserà...rinforzando peraltro il concetto con delle sanzioni ridicolmente sproporzionate! Fra un po' neanche il falso in bilancio è punito così severamente!
Peccato che la fantasia umana nel campo della tortura (psicologica prima ancora che fisica) sia sempre stata particolarmente fervida...inibito un metodo, se ne troverà sicuramente un altro, e saremo daccapo!
Certo questa soluzione ha l'innegabile vantaggio di sgravare dal senso di responsabilità i docenti e i genitori, sostituendolo con un meccanico esercizio di polizia spicciola, giustificabile con "ah, lo dice la legge, mica l'ho deciso io!"
Beh, neanche da paragonare ad un lungo processo noioso volto al convincimento dei giovinastri alla mentalità che coalizzarsi per tiranneggiare i più deboli è da pezzi di merda!
Che il valore di una persona non si misura dalla macchina che possiede, dal cellulare all'ultima moda, dal capo di vestiario firmato, da quanto è palestrato...
Innanzitutto stride fortemente con il Verbo dei reality, degli show DeFilippeschi, dei telefilm, e così via...
E soprattutto sottrae tempo prezioso ai cazzi propri!
I bambini adesso fanno i bulli?
Togliamo i videofonini ?
C'è qualche cosa che non mi torna!
Quando io ero un gagno (all'incirca 20 anni fa) guardavo:
Un unico denominatore comune: c'è un qualcuno inequivocabilmente bene, c'è un qualcuno inequivocabilmente male, il bene vince sul male. Adesso i bambini guardano:1) Goldrake 2) Bonanza 3) Furia cavallo del west 4) Riptide 5) Supercar 6) Magnum PI 7) Charlie's Angels 8) Automan 9) Bo e Luke
1) Il grande fardello 2) L'isola dei tediosi 3) Amici di Maria de Filippi 4) Velone 5) La pupa ed il secchione 6) La fattoriaUn unico denominatore comune: l'infelice connubbio tra l'empietà dei contenuti e l'anelito di andare in televisione indipendentemente dal fatto che ci sia qualche cosa di intelligente da dire.E qualcuno ha ancora dei dubbi su chi abbia la colpa del bullisimo dei giovini ...
Un momento dr. Nostalgico... Qui non si tratta di quello che i bambini vedono, ma quello che i genitori lasciano vedere ai propri pargoli...
Che poi i suddetti programmi siano da decerebrati mentali è indubbio, ma non vorrei che il "target" dei suddetti programmi siano i genitori e non i pargoli...