Un cadavere alla volta

2008-11-19 12:45:11 by Emanuela Locori

 
                
       IL CODICE DEI GIUSTI
Un cadavere alla volta
Sam Bourne
Traduzione di Frassi M.
Narrativa
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 444
    
         

IL LIBRO
    
                Will Monroe è un giovane che ha lottato duramente per realizzare il suo sogno di diventare giornalista al New York Times. Il destino sembra però aver deciso di concedergli una possibilità di emergere: Will scopre che un omicidio apparentemente banale – un magnaccia accoltellato nei bassifondi – nasconde una notizia interessante. La vittima, a dispetto della sua vicenda criminale, aveva compiuto un’azione straordinariamente «buona e giusta », guadagnandosi il rispetto e la gratitudine di una donna in difficoltà, e tenendo sempre nascosta questa sua inclinazione al bene. Will pubblica la storia con successo, ma in breve una scoperta lo trascina in un vortice di terrore.Tra decine di omicidi commessi in tutto il mondo sembra esserci proprio questa correlazione: le vittime erano persone in apparenza spregevoli o umili che in realtà possedevano un animo giusto.
Gli avvenimenti precipitano quando qualcuno rapisce la moglie di Will e lo mette in guardia: non può avvertire la polizia e non deve continuare la sua inchiesta. Disperato, Will fa ricorso a vecchi amici esperti d’informatica e misteri esoterici. Una pista lo porta alla comunità ebraica di Crown Eights: la catena di omicidi sembra ispirata da un’antica profezia, ma saranno gli ebrei ortodossi gli artefici della congiura, o dietro a tutto c’è qualcuno ancor più fanatico e spietato di quello che Will immagina?
          
 I GIUDIZI
    
                "Più appassionante del Codice da Vinci."
Esquire

"Un thriller avvincente che vi terrà inchiodati alla pagina... mescola con abilità le antiche profezie e le tecnologie del XXI secolo."
Daily Express
          
 UN BRANO
    
                "Proprio in quell’istante Howard Macrae udì distintamente i primi passi alle sue spalle. Non aveva paura. Un estraneo di solito girava alla larga da quel quartiere di Brooklyn, Brownsville, famigerato per la sua povertà infestata dalla droga, ma Macrae ne conosceva ogni strada, ogni vicolo.
Faceva parte del paesaggio, lui. Magnaccia dalla reputazione ventennale, a Brownsville Macrae aveva le radici. Si era anche inserito con abilità nel mondo criminale, procurando di restare sempre neutrale nella guerriglia fra bande che funestava la zona... Così non si preoccupò del rumore alle sue spalle. Eppure trovava strano che i passi non si fermassero. Capiva che erano vicini. Ma perché mai qualcuno avrebbe dovuto stargli alle costole? Voltò la testa per sbirciare dietro la spalla sinistra e restò senza fiato, barcollando immediatamente. Era una pistola come non ne aveva mai viste, ed era puntata contro di lui."

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