C'è consenso e consenso

2008-07-03 13:24:38 by Fabio Forno

Ecco la migliore confutazione per chi sostiene che l'IPCC ormai ha raggiunto il consenso, credendo che la scienza possa seguire un processo democratico:

Q: You say you're innocent, yet five people swore they saw you steal a watch.
A: Your Honor, I can produce 500 people who didn't see me steal it.

(o del perché è assurdo chiedere di provare che gli OGM non fanno male)

Sicurezza per chi?

2008-07-03 00:12:07 by Fabio Forno

Ho trovato un articolo molto interessante secondo cui il governo indiano dice che i Blackberry non sono pericolosi per la sicurezza. A prima vista sembra smentire le preoccupazioni del governo francese, che ha bandito i Blackberry tra i propri funzionari. Invece, se si legge bene, si scopre che il giudizio sul Blackberry è lo stesso, e che il governo indiano era preoccupato di tutt'altro:

Indian security agencies have previously expressed worries that militants may use the popular devices to communicate and that intercepting and tracing emails from them was difficult.

E come l'hanno risolto? Lo si capisce da questa seconda frase:

The Indian government has previously held talks with Research in Motion (RIM), the Canadian makers of the device, over security concerns

Ovvero origliano anche loro adesso...

Sassolini sulla professionalità

2008-07-01 20:25:05 by Fabio Forno

Il primo non è mio, ma letto su slashdot:

"I recently graduated from a 'major' university in America with a BS degree in Computer Science. I unfortunately must admit that I am not very skilled with programming. I finished with the degree, and I've spent much of my college career working a job doing technical support (fixing laptops, troubleshooting Windows problems, etc). What jobs can I get with a computer science degree that are NOT mainly programming jobs? A little programming wouldn't be bad, but none would be preferred. And what kind of salaries do these jobs typically fetch?"

Risposta geniale: Accenture is always looking for fresh faced graduates who can't actually do anything.

Il secondo invece è una cattiveria autoprodotta. Cesare Zaccone, capo del collegio difensivo della Thyssen ha dichiarato:

Quanto alla somma versata dalla multinazionale ai famigliari delle vittime (12 milioni e 970 mila euro) il penalista ha detto che il risarcimento «costituirà un’attenuante, ma è stato devoluto per solidarietà e non deve essere interpretato come un’ammissione di colpa da parte dell’azienda»

I ben informati danno per certa la vittoria con una mossa spiazzante come quella del processo Juventus, in cui chiese la B per i suoi assistiti prima ancora di capire se ci fossero delle prove. Pare infatti che voglia sparigliare rivelando il nome del vero responsabile della prevenzione incendi alla Thyssen: Grisù.

Credevo fosse un calesse, invece era Dio

2008-06-26 11:06:20 by Fabio Forno

Tra i fenomeni di preoccupante integralismo cui si assiste è sempre più diffuso quello "scientifico" ateo, che parte dai vari Odifreddi ad un buon numero di astrofisici come Maga Magò Hack o il Bad Astronomer. Se il primo non è nient'altro che un Grillo da salotto che ha capito che fare sparate in un certo senso produce comparsate in TV e fa vendere libri (provate invece a leggere i suoi patetici quadernetti di economia in cui gioca a fare il marxista scientifico, giustamente non se li filava nessuno), i secondi per me sono più preoccupanti e pericolosi. Volendo sono sullo stesso piano dei missionari che facevano massacrare gli indio infedeli per il loro bene: si sono così innamorati di un principio, di una idea, da confonderlo con il fine ultimo dell'universo e farne una missione di vita. Mi immagino come nasce il tutto: loro studiano l'universo, l'osservano fino ad ogni angolo più remoto, cercano gli echi del Big Bang e, caspita, nessuno che abbia mai visto Dio, quindi Dio non esiste! Loro però sono dei fortunati, possono verificare sperimentalmente che Dio è solo una invenzione di qualche gruppo di fanatici o di manipolatori che serve principalmente a placare animi inquieti. Quindi da questo punto di vista privilegiato pensano di avere la missione di salvare il mondo dall’ignoranza e appena possono ribadiscono: "Dio non esiste, credete a me che lo verifico tutti i giorni". Qui cadono nel primo errore, perché implicitamente stanno facendo un atto di fede nei loro strumenti e nelle loro teorie. Con il loro approccio Newton avrebbe potuto dire che i fenomeni relativistici non esistevano e non potevano esistere, in quanto a quel tempo nessuno aveva modo di osservarli e chiedersi che fossero. Invece pare che Newton addirittura facesse sedute spiritiche e credesse in fenomeni metafisici. Gli “scienziati” tendono a nascondere e minimizzare quest’aspetto scomodo di Newton, spesso tagliando corto tirando un ballo un condizionamento culturale preponderante cui era impossibile sottrarsi. Il vero scienziato, specie un astrofisico, dovrebbe essere ateo e, se non ripete cinque volte al giorno inginocchiandosi verso Greenwich  che Dio non esiste e non ha nessun ruolo nell’evoluzione dell’universo, probabilmente perde il tesserino da astrofisico. Ecco allora che persone preparate e ottimi divulgatori come il Bad Astronomer si sentono in dovere, hanno la missione, di fare un post al giorno contro i creazionisti[1], di denunciare ogni tentativo di insegnarlo a scuola come un tentativo oscurantista. L’effetto è che cadono anche loro in un paradosso: per evitare l’oscurantismo voglio bloccare la diffusione e l’insegnamento di una idea. “Sì ma è sbagliata!”, obiettano. Potrebbe essere, molto probabilmente lo è. Mi risulta difficile pensare che siamo stati creati negli diecimila anni, ma non tanto perché ci sono i fossili che dimostrerebbero il contrario, quanto perché da occamiano trovo poco probabile che un creatore si preoccuperebbe di nascondere con un artifizio come la finta evoluzione la sua opera: mi sembra tanto contorto e quindi quanto vediamo ha buona probabilità di essere la verità. Fino a prova contraria. Già, perché la scienza funziona fino a prova contraria, quello che si sono dimenticati i vari Bad Astronomer è che è tutto vero fino a confutazione ed il compito dello scienziato non è cercare di inculcare agli altri quello che crede vero, ma di continuare a chiedersi se è vero. Da questo punto di vista insegnare bene il creazionismo e l’evoluzionismo a scuola vuol dire insegnare la scienza, mostrare come procede e dare un metodo, non creare dei pappagalli che ripetono “Credo in un solo Big Bang, evento singolare, originatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili…”

[1] C’è un pregiudizio evidente contro il creazionismo: pure il correttore ortografico me lo segna sbagliato :P

I miti della settima

2008-06-24 12:53:30 by Fabio Forno

Tutta la redazione di Del Debbio e tutte le persone che hanno risposto senza sollevare alcun dubbio alla domanda: è giusto prendere le impronte ai clandestini?

Eggià, perché i clandestini entrano dall'ufficio clandestini...