Il mio tg preferito

2008-06-23 21:08:29 by Fabio Forno

Tolto il TG4 di Fede, che è un ottimo cabaret, svetta su tutti il TG3. Tutti i tg sono biased, pure quelli della BBC, anche se amiamo raccontarci che sia la cattedrale dell'imparzialità, però il TG3 è uno spettacolo per la sistematicità con cui opera. Esempio: l'ebreo pestato a Parigi da un gruppo di nordafricani, gran gatta da pelare per tutti gli azionisti del TG3. Pestare un ebreo non è poi così scandaloso, in fondo il nazismo ormai è una cosa relegata ai libri di scuola, gli antifascisti si riconoscono facilmente dalla maglietta griffata Che e, diciamocelo, ormai gli ebrei non fanno più pena a nessuno, specie per le faccende della Palestina. C'è però un problema: non potevano essere dei naziskin a pestarlo? O non poteva esplodere in un attentato in Israele, dove sarebbe stata classificata come giusta azione di guerra? No, accidenti a lui, che s'è ficcato in un quartiere di poveri africani a Parigi, permettendo a qualche rozzo italiano seguace di Borghezio di pensare che le crociate ed i Cristiani Padani siano una buona idea. Occorre allora porre rimedio e raccontare la notizia in modo corretto. Ecco il risultato, magistrale opera di normalizzazione della realtà presentata al TG3 di questa sera:

  • l'ebreo in questione non era uno qualunque, ma qualche mese fa era stato identificato dalla polizia perché aveva manifestato in favore di quei macellai dell'esercito israeliano; si tratta di un provocatore insomma (corda che risuona subito tra cheguevarini: c'è sempre qualcuno che provoca all'origine di tutto)
  • serie di interviste da libro cuore nel quartiere in cui è successo il fattaccio, in cui tutti fanno alleluja per l'integrazione (se non trovi calderoli è l'unica cosa scontata che ti dicono a telecamere accese)
  • riprese per strade con un melting pot di ogni colore (peccato manchi il verde) da fare invidia a qualsiasi obamista, tutti dotati di borsa della spesa o carrozzina per bambini (ehi sono innocui, mangiano e si riproducono come noi!)
  • intervista al solito illuminato che ha capito tutto (lo si trova sempre): se ne parla è perché succede poco spesso, quindi dov'è il problema?
  • intervista all'ebreo dotato di kippah che dice di stare benissimo lì e che non si muoverà mai (ma che dovrebbe dire?)
  • intervista alla negra predicatrice che garantisce incolumità a tutti gli ebrei da qui all'eternità (anche quello che vuole strafare lo si trova sempre)
  • mai nominare l'etnia degli assalitori, solo fare riferimenti vaghi a gente del quartire (in fondo non si fa sempre polemica quando si dice che è un rumeno a causare un incidente? iniziamo a dare il buon esempio)
  • morale finale (questa per gli gnucchi che non hanno ancora capito e per far sentire tutti in colpa peché non si fa abbastanza): questo è un modello d'integrazione che qualcuno (chi? calderoli pitto di nero in trasferta? le pen uscito dall'ospizio? il fantasma di una SS?) sta cercando di fermare

Ma la cosa  che non si può raccontare è il confezionamento del prodotto, è in questo che al TG3 sono maestri. Per tutto il servizio non mi rendevo conto, sentivo solo un disagio costantemente crescente, senza però capire il perché (sembrava una serie di banalità). Poi a freddo, di fronte ad una bruschetta e un'insalata consumate per cena da solo ecco che tutto è emerso ed è andato a fuoco. Dei maestri, li adoro.

One Response to "Il mio tg preferito"

  1. Bruno Gianardo Says:

    Standing ovation! Non ho visto il servizio in questione (non guardo MAI il TG3 tranne quello regionale...più che altro per la pagina delle sagre e dello sport) ma non faccio assolutamente fatica a credere che questa ricostruzione sia perfettamente accurata.

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