Spiegazioni sull'epidemia di storpi

2007-07-14 15:36:34 by Fabio Forno

Tempo fa mi lamentavo (spiacente, non trovo il collegamento, forse è rimasto un lamento strozzato) dell'epidemia di storpi che aveva colpito la mia zona di Torino.

Davanti ad ogni palazzo infatti erano spuntati almeno 1/2 posti per disabili, oltre a tutti quelli riservati per carico/scarico merci, rendendo in pratica inutilizzabile un bel 20% dei posti. Oggi però scopro che il mio sarcasmo non era fuori luogo: l'handicap tiene famiglia, come racconta La Stampa di ieri. Uno stralcio:

[...] ci sono quelli «ad personam»: spettano a un individuo specifico, hanno un’indicazione ben precisa con una sigla che si riferisce alla persona indicata. Sono i parcheggi sotto casa, pochi metri dal portone dell’abitazione per ridurre al minimo la distanza percorsa da chi ha difficoltà a muoversi. Negli ultimi dieci anni, però, sono quintuplicati. Erano poco più di 500, ora sono ben 2700. «Certi palazzi hanno anche due posti riservati ai disabili», denunciano al Cpd, la Consulta per le persone in difficoltà.

Il motivo è banale: basta un certificato rilasciato dall’Asl e il parcheggio sotto casa diventa un diritto. Il Comune non può che provvedere: predisporre le strisce gialle e installare le apposite segnalazioni. E così negli ultimi anni migliaia di persone sono riuscite a ottenere un posto: non solo quelle in carrozzina, ma anche i disabili con patologie di altro tipo che però non impediscono loro di camminare. Infine gli anziani: anch’essi considerati portatori di handicap. E perciò in diritto di un posto auto. Gratuito, ovviamente. Ma non rispettato da tutti. Tanto è vero che i posti riservati a persone specifiche spesso finiscono occupati da chi esibisce il tagliando, ma quello generico.

Fosse l’unico guaio, tanto allarme sarebbe immotivato. Invece la proliferazione dei contrassegni arancioni porta con sé altre sventure. Ogni disabile ha diritto a circolare liberamente in Ztl, segnalando al Comune cinque targhe di veicoli normalmente utilizzati. A Torino sono settemila le persone con invalidità che possono accedere alla Ztl, per un totale di 35 mila vetture. Il risultato è che, spesso, cinque auto si muovono nella zona vietata. E il portatore di handicap? Se va bene viaggia su una di queste. E i controlli? Le targhe sono registrate, le telecamere non sanzionano. Restano i Vigili, ma devono cogliere il trasgressore sul fatto. E, logicamente, capita di rado.

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