Il Mago di Sanremo

2009-08-15 10:38:21 by Fabio Forno

Per Mago qualcuno intende Bargnani, il nostro grande giocatore NBA, la Prima Scelta, quello che quando manca giustifica ogni sconfitta, quello che quando c'è non si nota la differenza. Per me al massimo è il Mago di Sanremo, principe dei patacca, buono solo a farsi pagare profumatamente da gonzi che abboccano, senza rendere alcun servigio. Si tratta probabilmente del giocatore più sopravvalutato della storia, adatto alll'NBA dove qualunque pesce lesso dotato di un buon fisico, su una stagione da 80 partite, riesce a fare la differenza in quelle 40 in cui non conta nulla, per sparire appena ci sono da tirare fuori gli attributi, lasciando spazio ai veri campioni che giocano in altre squadre[1]. Sarai il Mago, ma ad un Galanda non puoi nemmeno allacciare le scarpe: plufsch

 [1] Abbiamo visto che fine faceva la nazionale americana quando mandavano in giro le "stelle" di medio alta caratura. Su 80 partite puoi beccare la giornata in cui dai del filo da torcere ad un Michael Jordan, ma  quando conta MJ fa colazione sui tuoi resti. Quindi meglio un onesto europeo che è abituato a giorcarsi le cose importanti, rispetto uno che vive all'ombra delle stelle.

Plufsch

2009-08-09 14:18:57 by Fabio Forno

In mancanza di mito settimanale (ci sarebbe tempo fino a stasera, ma non vedo il mondo ispirato, quindi confermo quello in carica sin da subito), lancio una nuova rubrica: "plufsch". Plufsch è i rumore che fa l'aria quando esce da un pallone troppo gonfio (con spernacchio sibilante finale), attribuibile a persona, impresa, fenomeno culturale cui si dà troppo credito e che, come il mito, a me per questo sta insidacabilmente sulle balle. 

Bene, il primo plufsch è per Soldini: delle tue pseudoimperse non me ne frega nulla, se un giorno ti perdi in mare fai sborsare i soldi a quelli che già li buttano via per le tue barchette, fare le cose in solitaria è figo quanto l'onanismo lo è nel sesso.