Guerra per il petrolio?

2007-10-01 14:53:45 by Thomas Jefferson

Mi secca dover tornare su un argomento vecchio di anni ormai. Però è recente la pubblicazione di un libro di Aznar, ex premier spagnolo, in cui vengono rivelati alcuni retroscena dell'invasione dell'Iraq.

Il sito di Radio Radicale ovviamente lo riporta perché nel 2003 da Pannella era partita la proposta di offrire la possibilità dell'esilio al dittatore iracheno, proposta che però, stranamente non aveva trovato molti entusiasti tra i pacifisti, forse più interessati a far la guerra agli USA che alla pace.

Come si sa la proposta non aveva in ogni caso ottenuto il successo sperato, e dal dialogo si vede (senza alcun riferimento specifico) che Bush è deciso più che altro a farla finita con Saddam. D'altro canto già in passato Saddam aveva fatto il furbetto.

Il dato comunque interessante, non una novità per il vero per quelli senza preclusioni ideologiche nei confronti degli USA è che a me, quello, pare il modo di parlare e di ragionare di uno statista che prende anche decisioni difficili se lo reputa necessario.

Pena di morte e ONU

2007-09-19 20:24:27 by Thomas Jefferson

Va tutto bene in Italia. Infatti i veri problemi sono altri, ma in Italia possiamo occuparci attivamente di altro, come promuovere una moratoria delle esecuzioni capitali. Anzi, l'ineffabile presidente del consiglio ci conferma che anche su questo fronte "abbiamo lavorato sodo".

Ci sarebbero tante considerazioni da fare, alcune di natura più pratica, tipo: questo migliorerà le condizioni dei cittadini italiani? Troveranno più lavoro? Pagheranno meno tasse? e' per promuovere queste iniziative che li avete eletti?

A me però ne preme di più un'altra ed è la viva preoccupazione per questo mito della democrazia degli stati quale dovrebbe essere l'ONU. Si parla sempre tanto di ONU, spesso a sproposito, rendendolo quasi una nuova divinità col diritto di interferire e di sindacare sulla legislazione interna degli stati anche quando questa non interferisce nei rapporti con altri paesi. Dov'è la libertà quando una maggioranza di persone, tutte di altri paesi e magari altre culture, possono permettersi di stabilire cosa è buono e cosa è cattivo per un paese terzo? E non entro nel merito di come questa democrazia sia formata, includendo paesi di ogni genere.

Siamo proprio sicuri che questo sia quanto vogliamo?

I know not what course others may take; but as for me, give me liberty or give me death!